15 maggio 2013

i morti sul lavoro e la politica


Se qualcuno volesse fare un bilancio politico della settimana , almeno stando ai mass media e ai talk show , alle discussioni nel nostro Parlamento e agli ordini del giorno non troverebbe la benché minima traccia di un dato sconvolgente: solo negli ultimi due giorni sono stati ben 16 i morti sul lavoro . Evidentemente sconvolgente non per tutti, per altri normale quotidianità.

Oltre  ai 7 morti di Genova e i due dispersi, sono morti in diversi parti d'Italia altri 7 lavoratori, nell'industria, nei servizi, in altri porti, in agricoltura.. Naturalmente quel che preme di più è la diaria si diaria no dei grillini, il processo e guai giudiziari di Berlusconi, le polemiche della mezza sega Brunetta che se la prende con la Boldrini per essere stato contestato dalla piazza in piazza a Brescia, l'autodistruzione del PD con l'aggiunta che Chiamparino si autocandida segretario ( e basterebbe questo dato per capire a che punto è arrivato l'autanasia del "sogno americano" di questo partito) E non un solo commento , per esempio, sui morti ammazzati di Genova che non sia stata cronaca ( per lo più indirizzato se sia stata colpa dei rimorchiatori o guasti meccanici della nave) . I cittadini di Genova, tutti sono rimasti colpiti da questa tragedia, i lavoratori del porto compagni e non solo, ma semplici genovesi , tutti si sono commossi e indignati per questa tragedia. I nostri politici e commentatori politici no. Certo la musica è stata diversa , quando si è trattato del carabiniere. Eppure la morte o il ferimento di un uomo non dovrebbe avere privilegi di trattamenti. La livella, recitava Totò. Ma per il nostro ceto politico cosi non è. Anche in questo ci sono i feriti e morti di serie "A" e quelli di serie "B". I privilegiati e quelli da dimenticare.
Il massimo dell'attenzione verso i problemi sociali dei nostri politici , è la stucchevole diatriba su l'IMU e non certamente chi e come far pagare questa tasse. Se colpire quando e se questa proprietà  diventa ed è reddito o invece quando è rendita. E questo da solo basterebbe a capire quanto artificiale sia la polemica e fasulla la diatriba, ingannevole ma sopratutto a senso unico.
Tanto la gente sa che in qualsiasi modo andrà a finire sarà come al solito un gioco delle tre carte. Leveranno l'IMU a chi la potrebbe pagare e metteranno un'altra tasse per i soliti fessi! 

Io , invece, per quel che possa valere voglio ricordare i nomi dei morti di questi giorni e non certo per retorica

Daniele Frantantonio  
Michele Robazza  
Davide Morella  
Maurizio Potenza  
Sergio Basso  
Marco De Candusso  
Giuseppe Tusa  
Gianni Jacoviello (disperso)
Francesco Cetrola (disperso)  
Andrea Casagrande  
Giuseppe Mastrullo  
Ruci Nouruz
Fernando Belli  
Piergiuseppe Zanesi  
Massimo Vianello  
Giovanni Cornacchia