16 luglio 2013

A proposito delle dimissioni di Bondi


Ora è tutto un  rincorrere le dimissioni del commissario Bondi. Tutti dai partiti ( alcuni esponenti) del partito di governo , quello che piu di tutti ha voluto che fosse lui a gestire l'applicazione dell'AIA , giu giu fino ai movimenti . Ma basta chiedere le dimissioni per poter chiudere la faccenda? La pietra dello scandalo sono le frasi riportate da una lettera che lo stesso indirizzo a Vendola e agli organismi di controllo ambientale regionale , o meglio la sua figura di ex fiduciario della proprietà e quindi al di là delle frasi esternate, è la sua stessa doppia figura ad essere di per se in contraddizione? O meglio è proprio questa sua figura , doppia e bicefalo ad essere uno dei  presupposti e prerequisiti per svolgere la missione di commissario straordinario governativo?

Perché non si può credere nell'ingenuità, nascodersi, come ormai è di moda, dietro un "non lo sapevo", "a mia insaputa", rispetto ai trascorsi e al di bondi pensiero, quando  ricopriva l'incarico di fiduciario della famiglia Riva. Anzi! Era proprio quell'incarico a fare di lui IL personaggio giusto al posto giusto. E allora oltre a chiedere le dimissioni , che è questione necessaria ma non sufficiente, occorre rilanciare il leit motiv di fondo. Al suo posto deve essere posto un vero e sincero, convinto e convincente, per i suoi trascorsi e per il suo reale e concreto convincimento capace realmente di iniziare un lavoro di bonifica. Non una messa a norma. Le norme come ci insegna la Prestigiacomo si modificano a piacimento del capitale ( ella portò infatti , per legge, il limite dell'emissione di diossina solo per la siderurgia italiana che è la famiglia Riva, a 1000 rispetto alla norma europea fissata a 0,4 ng/m3) La questione centrale non è solo o soltando la copertura dei parchi minerali ( che chi conosce il problema sa perfettamente che con i soldi stanziati questi basterebbero a malapena a , appunto, coprire ma non a proteggere l'ambiente dall'inquinamento da essi prodotti attraverso il contatto con il terreno circostante)

Occorre che, partendo da questo, si rilanci la necessità del risanamento ambientale e bonifica del territorio circostante, fermando l'attuale produzione di inquinamento e rivedendo e riammodernando il processo produttivo dell'area a caldo. Gli esempi ci sono, i soldi anche ( confiscando i beni della famiglia Riva criminosamente accumulati in questi anni) , la forza e l'intelligenza, il sapere umano anche, partendo dalle forze locali. Occorre la volontà politica e la forza per farla venire questa volontà!