20 luglio 2013

Alfano non solo mente, ma il vero ministro è l'ambasciatore kazako



Alfano ha mentito, sapendo di mentire di fronte al Parlamento ormai divenuto un "bivacco per manipoli" . Il suo ufficio al ministero divenuto un strada a due corsie visto il via vai di diplomatici e accreditati del Kazakistan che impartivano ordine, negli uffici proprio accanto all'ufficio del Ministro. E lui o non c'era o faceva finta di non esserci. Come fa a continuare a dire che non sapeva? " Nulla saccio" come da perfetta tradizione mafiosa, da pavidi o di sa , ma non può parlare perché convivente e connivente.
E le varie "signore funzionarie" dalla Laura alla Maria Luisa sempre sprezzanti verso i loro sottoposti e verso i fermati , la povera gente, si mettono sull'attenti, proni e pronte ad obbedire quando si tratta di funzionari di un paese di un dittatorello qualsiasi.
Ma dov'era l'arroganza e la saccenteria di queste e dei loro colleghi che dimostrano di fronte agli operai, lavoratori nelle manifestazioni? D fronte ai potenti si scioglie come neve al sole. Mai è stata piu appropriata la verità deboli con i forti e forti con i deboli. Due volte gli stato ordinato di perquisire la casa di Casal Palocco . E la seconda con un'apparecchiatura e con dispiego di materiale e uomini il cui costo sarebbe bastato a comprar benzina per le volanti o per intercettare per un mese mafiosi e 'ndraghetisti.
Ora non serve sbraitare, non serve urlare alla Luna. Uno stato di polizia non arresta e non punisce mai funzionari addetti alla repressione, ne mai cane mangia cane. Un principio inviolabile in uno stato di Polizia e che mai un poliziotto potrà finire in galera.
La conoscenza di questi fatti, quindi , non serve a far pagare a chi vive nell'illegalità, la loro stessa apparente legalità, ma serve , forse, solo a coloro e ce ne sono, che pensano che questo Stato e questi apparati siano riformabili! Forse....