17 luglio 2013

Il caso kazako come sintomo!


Adesso viene definito dissidente, ma il suo vero mestiere o propensione oltre al dissentire è anche di altra natura. Oligarca che dal nulla si è creato una fortuna speculando, rubando, e via di questo passo. Non è che mi è particolarmente simpatico. Ma non è questo il punto. E non mi appassiona nemmeno il balletto che ora si è scatenato, il balletto da avanspettacolo, con tutto il rispetto per questa forma di spettacolo nella sua forma originale, ma la caricatura che i mass media, e i politici ci propinano ogni volta. Non mi sono simpatici ne la Bonino, ne tantomeno l'Alfano. Che passano tra un " io non sapevo", ad un " a mia insaputa" che è ormai diventata una litania noiosissima e ormai obsoleta, fino ad arrivare ai " i colpevoli pagheranno" . Nemmeno fantasia hanno!Quello che mi rabbrividisce,ma non mi stupisce, è l'immagine che una cinquantina di uomini vestiti di nero, col volto coperto , la catenina al collo, con parastinchi e paragomiti, che irrompono in una stanza di una tranquilla stanza di periferia romana , al grido di "puttana russa" ( o "ricchione kurdo" in altri casi) prelevano una donna e la bambina , la caricano su una macchina a tutta velocità, la mettono su un aereo e la portano per lidi kazaki. I soggetti e la location possono variare, ma la sceneggiatura sempre la stessa e sempre più spesso. E senza che vi sia una pezza d'appoggio, un mandato, un capo d'accusa pur esso falso o campato in aria. Niente di niente! Impunità assoluta. Noi siamo noi e voi non contate un cazzo! Come è possibile che avvenga tutto questo e in un paese che lo riteniamo un paese democoratico ( sempre meno, però) . E il bilanciamento dei poteri? E il controllo delle forze di repressione da parte del potere giudiziario? E le garanzie democratiche di uno Stato pur liberal borghese?

Da tempo vado ripetendo , prendendomi del pazzo o del visionario o del solito comunista esagitato che quella parvenza di piccole garanzie democratiche conquistate nel decenni passati oramai sono solo un ricordo e dalla democrazia parlamentare siamo ormai incamminandoci verso una democrazia autoritaria, sempre con meno demos e sempre con più cratos!