19 luglio 2013

" .... a mia insaputa"



E' diventato il tormentone dei nostri politici. Il tutto avviene a loro insaputa. Ora è la volta di Alfano. E con questo persino Letta ha dato la sua giustificazione e assoluzione. per cui per quest'atto che  l'ONU ha ritenuto una "extraordinary rendition" ossia una azione sostanzialmente illegale, o per lo meno "extralegale", nessun politico pagherà.
Ma secondo me più che l'azione in se ( già di per se eccezionalmente grave) è proprio la sua insaputa ad essere l'atto di accusa gravissima. Intanto  perché l'art 95 della costituzione cita
 I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri. Quindi anche a sua insaputa, anzi sopratutto per la sua ignoranza  il ministro è responsabile dell'atto illegale compiuto dal suo dicastero.
Ma ormai la Costituzione vale come il due di picche.

Non una scusante , ma una aggravante dovrebbe essere considerata. Ma come può ancora fare il ministro se non se lo filano manco per niente e per sua stessa ammissione!

Ma è la sua autorità che è venuta meno. Cosa mai conta un ministro se il suo dicastero compie atti così gravi senza riferire nulla al suo massimo responsabile? In quanta  considerazione è tenuto un ministro da parte di questori e prefetti? Ma ammesso che potesse essere giustificabile ( e non lo è) l'irruzione per acciuffare un pericoloso terrorista, una volta accortosi che non di terrorista si trattava , ma di una signora e di una bimba non è venuto in mente a nessuno di avvertire le autorità superiori e chiedere il da farsi? O lo hanno fatto e gli hanno ingiunto di procedere ugualmente?
Ma l'idea che si dà , che lo stesso governo Letta e il ministro Alfano danno dell'Italia è che al ministero degli Interni ognuno fa come nella casa della Libertà: Ognuno fa quel che cazzo gli pare. E se sono vere le notizie trapelate, addirittura questori e prefetti sono al servizio non di un presidente di un'altra nazione, o dal segretario di Stato di un altro paese, ma al servizio di un diplomatico di un paese che sarà pure un grande paese, ma si tratta pur sempre del Kazakistan. Insomma , voglio dire, avrà pure tutti i giacimenti di gas e petrolio che vuole, ma insomma dovremmo essere il settimo, ottavo paese più industrializzato,  e che i nostro apparato di polizia è agli ordini di un diplomatico. non ne usciamo proprio bene, mi pare. Ma che volete, dopo il paese del bunga bunga , dopo il paese che crede che Ruby sia la nipote dei Mubarak che vuoi che sia eseguire il volere o piacere di un diplomatico del kazakistan?.
Invito i giovani e meno giovani, o fate la rivoluzione o andatevene da questo paese, se ancora si può chiamare paese!