29 agosto 2013

Non se ne poteva farne a meno!


Non solo il presidente (Antonio Esposito) e il relatore (Amedeo Franco),. In calce alle motivazioni compaioni quindi anche le firme di Claudio D'Isa, Ercole Aprile, e Giuseppe De Marzo.

La berzelletta dei guidici "rossi" che hanno emesso la sentenza viene clamorosamente ( e se ce ne fosse bisogno)smentita dai giudici della Cassazione che hanno con giudizio definitivo condannato Belrusconi. La favola dei berlusconiani che vuole la leggenda del "complotto" e dei "giudici di MD" che ce l'hanno con Berlusconi non solo non ha costrutto reale , ma non sta in piedi alla prova dei fatti: E prendiamo alcuni dei famosi giudici che "ce l'hanno contro Berlusconi" e che farebbero parte della "centrale rossa" La Bocassini, la famosa PM "rossa" . Non ha mai fatto parte di MD , anzi non ha mai fatto parte nemmeno della ANM. Non ha mai aderito a nessuna corrente della magistratura e se proprio si deve dare adito alle voci ella è piuttosto partigiana conservatrice più che "democratica" Il procuratore generale della Cassazione Antonello Mura, che ha chiesto la conferma della condanna della pena principale e la rimodulazione dell’interdizione, sostenendo che il leader del Pdl sia stato “l’ideatore” di quel meccanismo di frodi contestato nel processo Mediaset è stato presidente di Magistratura Indipendente, la corrente più conservatrice
Il giudice Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione al centro di una bufera per l’intervista al Mattino, è diventato presidente di sezione della suprema Corte senza il sostegno di Md e del Movimento per la Giustizia, ma con quello delle correnti opposte

Al processo per le tangenti alla Guardia di Finanza l’allora presidente del Consiglio fu rinviato, nell’ottobre del 1995, dal giudice per l’udienza preliminare Fabio Paparella, un giudice considerato moderato e più vicino alle posizioni di centrodestra

Titolare dell’indagine l’attuale procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, che non ha mai ricoperto incarichi o avuto ruoli in nessuna corrente. Lo stesso Paparella, che aveva chiesto di astenersi dal procedimento, ha poi rinviato a giudizio l’imputato Berlusconi per il processo Mediaset e per il processo Mills.

Del procedimento sui diritti cinematografici in tv in primo grado (condanna per Berlusconi), è stato presidente del collegio del Tribunale, Edoardo D’Avossa, ritenuto un moderato progressista ma senza aver mai aver ricoperto un ruolo in nessuna delle correnti di sinistra.

Insomma si potrebbe continuare a sciorinare i curruculum vitae dei magistrati che si sono interessati alle vicende berlusconiane ma se questi si devono ocnsiderare "rossi"  allora siam diventati tutti daltonici!
Il problema , al contrario, non è che sono i giudici che si accaniscono alle vicende berlusconiane o che è l'ex cavaliere e presidente Pregiudicato succube delle troppe indagini dei giudici, al contrario è lui ad averne commesse tante e di più che anche a volerlo non se ne poteva farne a meno!