23 agosto 2013

soluzione per i precari, tagli a consulenze e auto blu e aumento delle spese militari


soluzione per i precari, tagli a consulenze e auto blu.


Cosi titola il Sole 24 Ore, ma un po tutti i mass media. Grande operazione di tagli agli sprechi e alle spese inutili. Ma nessuno fa vedere l'altra faccia della medaglia di questo governo dalla "lunghe attese" L'Espresso( http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intanto-letta-compra-armi/2213628) pubblica quel che gli altri non dicono, e che solo alcuni ne parlano a bassa voce. I fondi per l'acquisto di armamenti aumentano in modo clamoroso rispetto al 2012: complessivamente saranno 5,5 miliardi di euro, grazie al contributo del ministero dello Sviluppo Economico che mette a disposizione 2.182 milioni per comprare sistemi militari. Il grosso non è dovuto al costo degli costi del Lockheed F-35 - stimati in 12 miliardi di euro, ormai diventati una icona degli sprechi e delle spese inutili, anzi immorali, ma agli Eurofighter italiani che ha superato ogni record: il documento ufficiale indica in 21,1 miliardi di euro la spesa per questi aerei. ( aereo concorrente ai Lockheed, ma siccome noi non ci facciamo mancare nulla compriamo sia gli uni che gli altri così non scontentiamo nessuno!) E giusto per fare quattro conti in area di spending review nel corso del 2013 soltanto per comprare gli Eurofighter il ministero Sviluppo Economico spenderà 1182 milioni di euro, mentre quello della Difesa sborsa mezzo miliardo per gli F-35. Ma ci dicono i piu informati commentatori e "giornalisti" che quei soldi servono per pagare stipendi al personale. Che vogliamo mandarli tutti a casa? Oltre 9.600 milioni di euro per 177 mila militari, inclusi 22 mila ufficiali, 54 mila marescialli, 16 mila sergenti e solo 49 mila tra soldati, marinai e avieri. Beh! potrebbe obbiettare qualcuno un pò di generali e alti ufficiali li si potrebbe mandarli a casa , ma senza le famose pensioni d'oro. Non serve a risanare le casse, ma a fare un po di giustizia sociale forse si, visto che abbiamo ancora un crimine contro l'umanità che chiamansi "esodati"
Ma il bello e che la quota maggiore di questo budget è a carico del Ministero dello Sviluppo Economico! Infatti questo dicastero si accollerà le fregate Fremm (5,6 miliardi per le prime sei); i blindati da combattimento Freccia (1,5 miliardi per 249 veicoli); i jet d'addestramento Aermacchi M-346 (220 milioni per la prima trance); i gadger elettronici per il "Soldato futuro" (800 milioni); gli elicotteri NH-90 di Esercito e Marina (3.895 milioni) e gli Agusta AW-101 dell'Aeronautica (740 milioni)  300 milioni dei satelliti Sicral per le comunicazioni. Per le nostre sentinelle orbitanti i generali prevedono di spendere circa mezzo miliardo in tre anni, inclusi 170 milioni per lo 007 delle stelle Opsat 3000 acquistato in Israele: risorse superiori a quelle per equipaggiare l'Esercito. Ma l'elenco potrebbe continuare.
Sempre i beni informati e commentatori "giornalisti" potrebbero obbiettare che questi soldi vanno alle imprese italiane e quindi ai lavoratori italiani che senza di questi sarebbero " a spasso"

Si certo! ma debole come difesa. Il problema non è se e come questi soldi vengono  investiti, ma quale ricadute hanno in termini di sviluppo e produttività queste folli spese in regime di spending review!. In epoca di crisi e di PIL in costante diminuzione, in recessione, gli economisti ( ma quelli seri non quelli alla Oscar Giannino) gli investimenti sono tali solo se produttivi cioè producono capitali da reinvestire innescando così il ciclo virtuoso. Allora questi investimenti in termini di tasso di profitto ( percentuale di capitali  investiti in rapporto al plusvalore generato) quanto vale? Quali ricadute hanno queste spese ( chiamarli  investimenti sarebbe una bestialità in termini economici) in termini , non di solo sopravvivenza di manodopera( che è l'ultima delle preoccupazioni dei nostri generali e politici) di valore aggiunto in professionalità, di tecnologia prodotta e non solo importata ecc ecc tale da giustificare un investimento che abbia un respiro e prospettive di lunga durata?
Se Keynes potesse volgere lo sguardo sulle economiche italiche vicende si rivolterebbe nella tomba. E non stiamo parlando di uno scienziato di matrice capitalista!