21 settembre 2013

Portateci di tutto che ci beviamo tutto


Potrebbe sembrare un esempio scontato, ma l'immagine è perfetta, però. L'immagine è la carota messa davanti al naso che non si sposta di un centimetro, mediamente,  nonostante la velocità con cui ti muovi. Ciò che si vuol simulare è la crescita. La crescita si allontana e si avvicina a seconda dello scopo politico che si vuol raggiungere. Fino a poco tempo fa questa si sarebbe raggiunta entro i primi del 2014. Tutti ne erano sicuri. Certo! debole flebile, non accompagnata dall'occupazione, ma certa e sicura. Ma di questa crescita senza occupazione a noi che ce ne poteva importare? Quali sarebbe stato il risultato raggiunto se non vi era occupazione? Ma che anzi sarebbe aumentata la precarietà , i licenziamenti per mantenere la crescita raggiunta. Pochio ci credevano, se non i telegiornali, i mass media, i convegni le varie feste paesane, e , naturalmente i sedicenti economisti alla Giannino.
Poi , passavano i giorni e la crescita scendeva sempre più di decimali. I dati macroeconomici che gli stessi istituti sciorinavano mostrava un cielo sempre più buio. Ma "loro" erano certi . La crescita era li a portata di mano. Fino a l'altro giorno, quando i dati consuntivi e preventivi del PIL mostrano ancora segni negativi( e come poteva essere diversamente!) E questa volta la colpa non è mica dovuta all'assenza di politica economica o meglio di inversione di strategia? Per il nostro governo ( in questo come in tante altre cose in perfetta linea di continuità con tutti i governi precedenti dal montiano ai berlusconiani) , i dati negativi sono da addebitare "all'instabilità politica." Perché è questo , in realtà ciò che interessa ai nostri governanti. La paura di perdere i posti di comando, la caduta del governo , che in realtà è più una minaccia che un serio rischio. 
Non ci vuole certo una laurea in economia ne un master alla Bocconi per smascherare le fanfaluche che ci raccontano. Basta avere una infarinatura di economia alla Giannino tanto per intenderci , per capire "ma che ci azzecca la minaccia di crisi di governo con la caduta dei consumi e quindi con la caduta del mercato interno"? Al limite, ma molto al limite, un Giannino qualsiasi avrebbe potuto trovare un legame fra i due eventi se ci fossimo trovati in un trend positivo dei dati macroeconomici e che questi avessero avuto uno stop o un arretramento nella loro crescita o nel loro trend!. Ma a smentire anche questa ipotesi vi è la linearità della linea in discesa dei dati. Fatta eccezione per i dati di export che si mantengono in linea, dovuto sopratutto alla caduta del costo del lavoro , all'abbassamento dei salari, e che conferma che la supposta minacciata crisi di stabilità politica non ci azzecca una "beneamata mazza!" 

Ma agli italiani interessa solo il video messaggio di Berlusconi, l'uccisione della giovane donna, lo sposalizio della Belen e che la Roma ha vinto. Dopo di che si bevono tutto persino al Berlusconi martire e perseguitato politico.