17 novembre 2013

PDl si spacca, e si ritorna al 1994



Sinteticamente guardo al quadro partitico e trovo il caos. Un vecchio del Novecento avrebbe potuto dire. C'è confusione in cielo?. Buon tempo si spera.!  Questo in generale, ma credo che per i tempi che attraversiamo il tempo non si mette troppo bene!
Il PDL si spacca , nuovamente. E da queste ceneri abbiamo ancora in vita Fratelli D'Italia e la rinata Forza Italia. In precedenza una costola del PDL , i cosidetti finiani avevano dato origine a FLI , che si è spaccata in  mille rivoli. L'IDV praticamente si è sciolta come neve al sole. pezzi nel PD, pezzi rimasti come testimoni, pezzi scivolati qua e la. Il partito di Monti e quello di Casini riunitosi di fatto altrettanto di fatto si sono spaccati e ridivisi. IlPD ancora formalmente unito, ma io credo che se vince Cuperlo , il sindaco di Firenze non so come si porrà. Credo che farà un partito o un movimento dei rottamatori.
Grillo con il suo M5S un giorno si ed uno no hanno contrasti interni e già si vocifera che qualche decina di parlamentari sono pronti a dare la fiducia al governo Letta con conseguente rottura di quel gruppo parlamentare e quindi la formazione di un nuovo assemblament.
Insomma non continuo nella disamina perchè se no mi disperderei anch'io in mille rivoli.
 Bene se questo è il fronte delle forze partitiche della borghesia non certo meglio è il fronte della cosidettta "sinistra radicale" Rivoluzione Civile non è nemmeno nata e PRC e PCdI arrancano con qualche consigliere locale e con nessuna speranza , al momento , di poter entrare in Parlamento. All'orizzonte, sarà che sono miope ( e sterile disse la partoriente in sala travaglio al medico che le chiedeva se fosse astemia) , ma non vedo niente di concreto e di nuovo.
Questa la situazione.
Ci si può immaginare che i dirigenti politici e il ceto politico per quanto incompetente, inconcludente, ignorante e via di questo passo ,, ma si potrebbe porre il problema. Si infatti se lo sono posto e a quale conclusione pratica sono giunti?
Sicuramente la "governabilità" , che di questi tempi vuol dire rendere esecutivi nel nostro paese i dictat della UE e la gestione dell'opposizione sociale che è destinata a diventare sempre maggiore e sempre più incazzata. Non resta loro altro che preparare una modifica Costituzionale, per la diminuzione dei parlamentari, con una sola camera legislativa e una legge che comunque la si voglia chiamare avrà due o tre cose fondamentali.
Che sia maggioritaria, che  dia un grosso premio alla coalizione o al partito che abbia avuto la maggioranza relativa dei voti. Ossia una legge che sia esattamente il contrario di quel che rispecchia la realtà  e che porterà ad una minoranza a governare con maggioranze parlamentari bulgare. Uno stato di polizia tutto proteso verso l'esterno a dare immagine di stabilità e di fedeltà e all'interno fare sfoggio di muscoli.