23 dicembre 2013

E solo un po piu fighetto!


Non capisco perché ha usato il termine inglese. "Jobs act" O forse si comprendo il messaggio che "l'avanzo del berlusconismo" ha voluto lanciare. E mi pervade la convinzione sempre più certezza che la crisi , questa crisi sistemica, almeno in Italia non la si vuol risolvere, ammesso che lo si possa, e che non si compia nessun atto che vada nella direzione giusta.
Si vuol mantenere in essere lo spauracchio rappresentato dal debito pubblico, l'uomo nero delle favolette dei bambini per consentire loro di fare e a noi di accettare come inevitabile, per evitare che venga l'uomo nero. A questo proposito basterebbe che sciorinassi i numeri che tutti gli economisti con onestà intellettuale confermano. Anche se avessimo una crescita di PIL sopra il 2% ( cosa impensabile nemmeno prima della crisi) ci vorrebbero almeno 50 anni solo per pagare gli interessi passivi del debito. Senza contare che nel frattempo e per vent'anni contemporaneamente dobbiamo pagare circa 50 miliardi annui per il fiscal compact e 13 per il fondo salva stati l'ESM. Accordi firmati da tutti e da nessuno mai disconosciuti)
Cioè una impresa ciclopica. 
Da questo dovrebbe discendere come logica conseguenza di non pagare più almeno gli interessi sul debito come unica speranza per uscire dalla crisi. E siccome non credo alla stupidità/ignoranza del nostro ceto dirigenziale ( con questo non voglio dire che non esiste fra di loro questa categoria dell'essere) sono più propenso a pensare che quello del debito sia solo la scusante per far passare altre misure per far tabula rasa delle conquiste dei lavoratori, dei diritti della dignità . 
E vengo al "Jobs act" 
E' la solita minestra riscaldata vestita di nuovo con il nome in inglese. Periodicamente ritorna in auge , imbellettandola , truccandola ma sempre della stessa cosa si tratta. 
Intanto si tratta di una bufala , in senso tecnico. 
  •  Tre anni di libertà di licenziamento e poi introduzione dell'art 18 ( sempre lui, è come una dannazione) Ma esiste già l'apprendistato che di anni ne assicura sei con sgravi fiscali per gli  imprenditori e libertà di licenziamento. Ma vale solo per lavoratori al di sotto di una certa età. Ma perché il problema non era del lavoro per i giovani? O di cosa stiamo parlando?  
  • Due anni di sussidio per tutti quelli che perdono il lavoro. Ma esisteva già la cassa integrazione ( pagata dai lavoratori occupati e senza onere per lo Stato) e  la mobilità cancellata dalla "ministra lacrimevole" con il beneplacito dei sindacati e del PD) 
Quindi solo fuffa per muovere le acque. 
Ma cosa centra la flessibilità in uscita ( libertà di licenziamento e ricatto padronale) con il debito pubblico? Assolutamente una mazza. Per avere una crescita che assume i numeri necessari per pagare il debito pubblico( ammesso che sia questa la ricetta)  necessita non di flessibilità , ma di stabilità di crescita, necessita che tutti debbano lavorare, necessita quindi un vero piano di lavoro , ma per l'occupazione, non per il licenziamento. Occorre che i posti di lavoro esistenti siano divisi fra tutti gli disoccupati, che i lavoratori occupati vadano in pensione prima, liberando posti di lavoro. Occorre liberare risorse per sgravare gli artigiani e piccoli imprenditori del costo sociale del lavoro, ma non a danno dei lavoratori , ma a spese della collettività. I soldi ci sono , e le fonti dalle quali prelevarli anche. 
Se fossero in buona fede. 



Ma "l'avanzo del berlusconismo" , il vecchio che ritorna, come l'araba fenice non è diverso da tutti quelli che lo ha preceduto. E' solo un po più fighetto.