14 dicembre 2013

Protesta si , ma pacifica!

 
 Queste sono le raccomandazioni che da piu parti arrivano dalle sedi istituzionali, e non . Dalla Boldrini, a Letta da Alfano a Napolitano. Bene vediamo se è possibile e fino a che punto. Non voglio parlare dei forconi da tutti criminalizzati per le estemporaneità dei suoi capi popolo o per gli infiltrati che da sempre la destra e la estrema destra ha cercato di strumentalizzare. Esiste un malessere e una povertà incombente e prossima per tutti questi ceti piccoli e medio borghesi, per sotto proletari e sbandati ideologicamente. La "sinistra" è assente o incapace di dare risposte , nicchia , balbetta quando riesce a parlare. Altrimenti criminalizza per scacciare il demonio. Non voglio parlare di loro. 
Voglio parlare di una categoria di lavoratori. I Pendolari e i lavoratori ferrotranvieri, e in particolare dei pendolari di Roma. Lo stato dei trasporti pubblici sono da after day. E le condizioni dei ferrotramvieri e a dir poco allucinante. Il personale viaggiante è ridotto all'osso a tal punto che se uno di loro è ammalato il mezzo a lui affidato si ferma, Non può viaggiare per mancanza di sostituti. L'amministrazione Alemanno ha fatto assunzioni . 150 persone tutte nominative, mentre i vincitori di concorso sono in attesa , e tutti gli assunti nell'amministrazione e con compiti dirigenziali. Non voglio specificare le loro relazioni parentali o sessuali, con politici o dirigenti ATAC. I mezzi, il più giovane, ha dai quindici ai vent'anni di vita, non esistono pezzi di ricambio , perché ormai obsoleti e se ci fossero non ci sono i soldi per acquistarli e personale specializzato per sostituirli. Le condizioni igienico sanitarie , meglio non parlarne. A parte i bus che circolano al centro ( ne sono stati acquistati ultimamente alcuni dalla Regione) destinati per i turisti, i mezzi destinati per i lavoratori pendolari sono da infezione da colera. La linea Ostia Lido Piramide detiene il record per guasti sulla linea. Una volta è la linea elettrica, un altra è il mezzo che si ferma lungo la linea. Quando cadono alcune gocce d'acqua i binari si allagano e i pendolari sono costretti a scendere e....sotto la pioggia :Son cazzi vostri! Detta cosi non si rende ragione del disagio e della gravità della situazione
I comitati  vari costituitesi, che raggruppano i lavoratori pendolari, da anni insistono coi vari amministratori e costantemente ricevono o una alzata di spalle con la fatidica risposta " non ci sono soldi" oppure , quando ne arrivano dei nuovi, una valanga di promesse e di provvederemo, verificheremo, che si trasformano dopo pochi mesi con un "vedi sopra".... Non ci sono soldi. 
E questa è una situazione che dura da anni. Quando arriverà lo scoppio della violenza, perché è inevitabile che la pazienza finisce, cosa ci aspetteremo dalle varie Boldrini, o Letta o Alfano. Che non hanno capito un cazzo? o che sono ridicoli con le loro risposte di pacifismo del cazzo!   Quale altra forma di protesta pacifica dovranno mettere in campo i pendolari di Roma e provincia? Che ce lo dicessero , che rispondessero alle invocazioni di aiuto che le sono state rivolte, pacificamente, democraticamente. 
Sappino che quando scoppia la violenza non è per amor della violenza , ma perchè tutte le altre forme di protesta pacifica sono state consumate e tutte inutilmente.