30 gennaio 2014

Tutti i nodi vengono al pettine. Prima o poi!


Quel che è successo alla Camera è il risultato delle contraddizioni del M5S. Di fronte alla realtà hanno preso atto che stare al gioco nelle istituzioni o ci si "istituzionalizza" o si rompe e non si gioca più! 
Perché così è come giocare con carte truccate! 
Di fronte alla possibilità di non veder approvato il decreto nei tempi stabiliti la maggioranza( ma tutti i partiti d'accordo) , da qualche ventennio ci ha pensato. Ma già ai tempi , quando i radicali erano forza parlamentare che si inventarono prima i tempi di discussione contingentati poi la "ghigliottina"  (dagli art. 78 Comma 5 e art. 55 Comma 5 del regolamento del Senato.)


Da questo ne hanno fatto discendere una prassi,  una interpretazione della presidenza della Camera. E indovinate da chi fu fatta discendere questa interpretazione del regolamento? 
 Luciano Violante, presidente della Camera nella XIII legislatura, spiegava come non fosse “accettabile in nessun sistema politico democratico che sia una minoranza a deliberare e non una maggioranza”.

Da questo discende come conseguenza logica lo snaturamento dei decreti legge per i quali è previsto la loro convertibilità in legge entro 60 giorni da parte del Parlamento. Ma se contemporaneamente si obbliga il Parlamento , in ogni caso, ad approvare comunque il decreto va a puttana tutto! Anche il concetto stesso che vede il potere legislativo affidato al Parlamento e al Governo quello esecutivo. E il ricorso , ma non solo da questo governo, ma da "illore tempo" ormai, sempre più ai decreti la dice lunga sullo snaturamento delle regole democratiche e della divisione dei poteri. Al Parlamento è affidato solo il ruolo formale di mettere la firma di approvazione, sempre e comunque. 
Semplice ruolo notarile. 
 E cosa resta come compito alle opposizioni? Alle vere opposizioni? Nient'altro che fare da belle statuine, fare "ammuina" o le sceneggiate sul palcoscenico del teatrino delle istituzioni. E' il ruolo che si è scelto anche il M5S e che ieri forse ne hanno preso( dovrebbero prenderne) atto dell'illusione di poter cambiare le regole del gioco giocando con carte truccate. 
Dovrebbero prendere atto e fare un consuntivo, ma reale, sincero, concreto di cosa hanno ottenuto in circa un anno che sono al Parlamento. Hanno forse cambiato le regole del gioco? Hanno forse mandato tutti a casa? Hanno portato un pur minimo risultato concreto per quelli che stanno fuori dal Parlamento? 
Si certo son saliti sui tetti, hanno esposto i cartelli, hanno reso visibile e palese lo spettacolo e i giochi che si fanno in quei luoghi , ma che era già noto a tutti. Ma al di là di quel che era già noto cosa hanno portato se non sconfitte e batoste e ritirate strategiche? 
E se oltre all'impossibilità a giocare con carte truccate ci si mette anche l'ingenuità , da parte loro e del loro guru, il rifiuto di mettere un po di astuzie, di furbizia, di intelligenza nella loro tattica ecco che poi si finisce in quel che è successo ieri alla Camera. 
Da domani un problema si pone al M5S e se sono uomini e donne politici non possono che porsi il problema. O cambiano tattica o prendono atto che con queste carte e con un mazzaro e con giocatori bari palesemente bari non si può continuare a giocare. Pena? La loro partecipazione e la loro correità!