16 febbraio 2014

Corteo per la chiusura dei CIE


Le provocazioni sono iniziate già dalla scorsa settimana, con l'arresto , l'obbligo alla firma, ecc ecc per diciasette militanti e avanguardia del movimento antagonista. Tra cui i leaders Paolo e Luca. Ma il movimento ha dimostrato la sua maturità confermando la manifestazione e la massiccia partecipazione al corteo. Oltre diecimila . Le provocazioni sono continuate anche prima del corteo. Hanno fermato il camion con l'amplificazione con un non ben specificato sequestro di materiale " al vaglio" ,. Non contenti hanno fermato anche un secondo camion. Questa volta solo per "controlli" e giunto ormai a corteo quasi concluso. Alcune bombe carte e lo sradicamento delle reti di protezione al CIE hanno creato un po di folclore, ma niente di più. Le provocazione delle "forze dell'ordine" presente in maniera massiccia sono cadute nel vuoto. Momenti toccanti si sono avuti quando alcuni famigliari di "clandestini" hanno chiesto la liberazione dei loro famigliari e chiesto notizie di alcuni di loro "spariti" nel nulla. Da tre anni chiedono notizie dopo che sono stati trasportati da Lampedusa con destinazione....ignota. La struttura vista dal di fuori ha un aspetto lugubre. Ha veramente l'aspetto di un lager , di un campo di concentramento come  li ho visto ad Mauthausen, Auschwitz e Dacau