27 febbraio 2014

Riciclo del ferro vecchio!


Oltre ad essere un modello del manuale Cencelli, nella distribuzione di ministeri e di sottosegretari. Pesi e contrappesi, distribuiti sapientemente col bilancino nella difficile opera di equilibrare le "legittime" aspirazioni di tutte le forze in campo. Le larghissime intese. In questo Renzi, da perfetto democristiano in quota ex Margherita, si è dimostrato abile. E a cui va la riconoscenza di tutte le forze partecipanti. 
MA oltre a questo è un governo che mai ha avuto tanti conflitti di interessi, direttamente in campo. Nemmeno nel piu avanzato governo Berlusconi. E questo è un altro merito . Il discepolo che ha superato il maestro. 
Non parliamo della Federica Guidi, caso assolutamente emblematico. Ma dell "Io ho giurato sulla Costituzione" Così si è difeso dall'evidente conflitto d'interessi del ministro Poletti. Come se questo bastasse. MA tutti i ministri e presidente dei consigli hanno giurato sulla Costituzione, Persino il Presidente della Repubblica, che ha nei suoi compiti la difesa della Costituzione invoca un giorno si ed uno no di porre fine alle garanzie costituzionali un giorno si ed un no. Perché l'altro giorno lo dedica nei fatti e violarla la Costituzione. Allora? 
Ma se il giorno si vede dal mattino basta vedere come hanno reagito i mercati. Si Proprio i mercati quelli a cui occorre rivolgerci per conoscere ciò che è giusto e sano da quello che è sbagliato e cattivo. Cosi recita il mantra. E noi li guardiamo i mercati. Appena nominato ministro il mercati hanno fatto registrare un boom di acquisto di Coop e per UnipolSai, sospesi addirittura per eccesso di rialzo, e gli esperti della  Goldman Sachs si sono profusi in  raccomandazioni all'acquisto mica per la bella faccia del ministro! Ma che centra, non c'azzecca nulla il fatto che è ministro del Lavoro con la sua appartenenza alle Coop. Lui ha giurato! 

Ma la nomina di Poletti non è che un ultimo atto di un percorso che viene da lontano. Già da Monti, ed infine nel decreto Destinazione Italia di Letta è bastato togliere un avverbio dalla norma per spazzare via colpo di frusta, danni psichici, ferite e lesioni non riscontrabili con radiografie,   
per trovare  una soluzione per le difficoltà delle compagnie assicurative. E, in particolare, per quelle del gruppo delle coop, UnipolSai, la prima compagnia del settore con una quota di mercato superiore al 30 per cento su una torta di circa 17 miliardi di euro 
Cosa comporta quel piccolo avverbio è evidente! ll decreto di fatto cancella con un colpo di spugna il risarcimento di buona parte dei cosiddetti danni alla persona “per lesioni di lieve entità”. Si stabilisce che l’infortunato “è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.

Tutto questo naturalmente per eliminare le frodi. Ma , se qualcuno froda le compagnie non dovrebbe essere a carico della compagnia ( a carico di chi subisce la frode) comprovare il reato e il colpevole, o la colpa di qualcuno deve ricadere su tutti gli altri? E come se si facesse pagare a tutti i contribuenti  la colpa di qualcuno che ha frodato il fisco!......Ehmmm....
Si ma è proprio cosi anche qua!

Ma allora è proprio vero. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole e il nuovo , il rottamatore non è altro colui che ricicla il ferro vecchio!