4 febbraio 2014

Una tesi difensiva che dimostra la sua colpa!


La difesa che la Boldrini ha sciorinato anche durante la trasmissioni di Fazio( qui  al minuto 00.12.14)  mi ha dato l'impressione, più di quanto mi fosse già chiaro, che fosse inconcludente, debole e che la sua cultura politica e il suo concetto di democrazia sia quanto meno discutibile! E vengo ad argomentare per punti con una premessa. La diatriba e quel che ne è stata la conseguenza non centra nulla con il giudizio politica rispetto alla Boldrini. Il comportamento e le reazioni del M5S dimostra le contraddizioni e lo stato confusionario di quel movimento. Presi da un lato dal voler cambiare le regole del gioco , dall'altro dalla impossibilità a farlo all'interno del gioco stesso! 
   La ghigliottina come prassi alla CameraE' evidente che si sta arrampicando sugli specchi! La prassi significa che è consuetudine, che più volte è stata applicata tanto che anche in assenza di una norma che la disciplini, lo è nella pratica più volte "applicata" In effetti questa "norma"  è stata solo teorizzata da quel campione di democrazia di Violante e minacciato di applicarla da Fini ( altro campione di democrazia). Ma mai è stata "prassi". E' mia convinzione che da più parti le era arrivata la sollecitudine a chiudere la discussione e lei che era nel pallone, in uno stato confusionario, balbettante( lo si vede nei video) quando le è stata offerta un appiglio ci si è buttata senza tante sottigliezze.
Il diritto della maggioranza a governare   Vero ! Anche a costo di andare contro e al di la di ogni regola e ordinamento, contro le regole che fin dall'Illuminismo è stato posto come base per una democrazia? Non vi è democrazia senza o contro le leggi e le norme, recitano i sacri testi. E questo diritto va rispettato anche contro l'altrettanto diritto alla minoranza ad opporsi e a far si che quel diritto della maggioranza venga contrastato? E dove è scritto che l'opposizione un minuto prima deve ritirarsi , come da lei teorizzato? Fino in fondo l'opposizione deve battersi, utilizzando tutti gli appigli e gli spuntoni che le regole gli offrono, ma non per il gusto di fare scena , ma per contrastare il volere della maggioranza. Il contrario significa quel che già Alexis de Tocqueville andava dicendo all'inizio dell'800 La tirannia della maggioranza 
e nella stessa direzione va la sua affermazione del diritto ai parlamentari a votare. Questo diritto non è stato messo in discussione, come al contrario viene messo in discussione l'altrettanto diritto alle minoranze di svolgere la propria funzione Costituzionale di contrasto dell'azione della maggioranza. Diritto che è sancito in maniera esplicita dalla stessa Costituzione..  
la costituzione e l'articolo 77"Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria" ........"I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione."Questo è quel che recita la Costituzione richiamata dalla Boldrini e da ella mal interpretata come obbligo da parte delle Camere ad approvare i decreti. E' dato facoltà alle Camere approvare o meno i decreti e quindi è sancito dalla stessa Costituzione la possibilità data alle Camere di contrastare quel che la stessa Boldrini richiamava come sacrosanto ed inviolabile diritto della maggioranza. Questo scivolone, se non fosse dettato dalla sua impossibilità a sostenere con tesi poco credibili la sua azione sarebbe veramente un atto di ignoranza Costituzione lesiva per le stesse Istituzioni da lei spesso santificate, da parte della terza carica dello Stato.  Troppi decreti "omnibus" e tempi ristrettiE qui siamo alla confessione di quel che è mia convinzione! Ella a mente fredda si è accorta che non ha difeso in maniera imparziale le minoranze , non è stata garante delle regole e norme parlamentari. Cerca una scusante, un appiglio a giustificazione del suo comportamento addebitando le cause ai troppi decreti "omnibus" alla fretta che il governo impone, e quindi ai tempi contingentati per la discussione. E se ne accorge ora? Ora manda le lettere e le raccomandazioni al governo? Ora che già nel mese di febbraio sono in discussione ben 6 decreti legge da approvare? E mancano meno di 30 giorni rispetto ai 60 previsti dalla Costituzione? Di chi la colpa? Ma del bicameralismo perfetto! E' certo che senza il Senato le cose andrebbero più spedite , andrebbero meglio. Si ma per chi? Ecco un controprova della sua partigianeria e qui niente di male, ma inaccettabile per la terza carica della Repubblica e del suo ruolo di Donna delle istituzione e di tutti i rappresentanti del popolo. Della maggioranza e ancor di più delle minoranze! Che sono oggettivamente impari rispetto al volere della maggioranza! 
Anche Pettini era partigiano!, di nome e di fatto, ma mai a mia memoria qualcuno, nemmeno i fascisti più forcaioli, anche nei momenti piu bui e foschi della vita Parlamentare di quel tempo,  hanno avuto mai a ridire sul suo ruolo istituzionale.MAI! Ma stiamo parlando di altri tempi di altri Uomini/Donne di altre stature morali e culturali!.