23 marzo 2014

Basterebbe togliersi gli occhiali da sole!


Solo per amore di argomentazione, ma forse occorrerebbe ricordare a Renzi e al suo entourage mediatico e politico, che parlare di riduzione di qualche decimale di punto sul rapporto debito/pubblico rispetto alla soglia vincolante del 3% e da tutti i governi e politici italioti sottoscritto, è non solo fuorviante o forse solo populistico e demagogico, visto il sentimento antieuropeista sempre più crescente in vasti settori della popolazione.
Il sistema mediatico e politico che gravita intorno al “giovane” Renzi dovrebbe ricordare che anche la polemica anti tedesca contro la Merkel (con la quale però è andato a braccetto, dietro le quinte e al riparo della scenica mediatica) è perdente sul piano sostanziale e fattuale. E ancora che è sempre messinscena mediatica e anzi, controproducente il messaggio che non è l’Europa che ce lo chiede, ma siamo noi convinti della bontà della politica rigorista e anti welfare  e dei “conti a posto”, lanciato come se questa fosse la verità assoluta, senza alternative, senza meno. Per smontare tutte queste messe in scena, basterebbe sbugiardarlo e ricordargli che gli stessi politici, governanti, e suoi amici hanno sottoscritto la riduzione fiscale previsto dal nuovo patto di bilancio, e che il nostro paese, entro il 2016, dovrà convergere verso il "pareggio di bilancio strutturale", ovvero verso un equilibro delle entrate e delle uscite dello stato al netto dei fattori congiunturali. Tale regola, lo ricordo per gli smemorati o sedicenti tali, si considera rispettata se il deficit dello stato non eccede lo 0,5% del Pil. Non solo: stando al dettato del regolamento UE n. 1175/2011 (chiamato Six Pack), integrato poi nel Fiscal compact, che prevede per il saldo strutturale una forcella tra il -1% del Pil e il pareggio o l'attivo, il nostro paese dovrebbe addirittura conseguire un "avanzo strutturale" dello 0,2%!
Altro che riduzione del 3%!
Secondo regole e patti sottoscritto dal nostro paese e messo in Costituzione in un tempo che di meno non si poteva!
Allora o
Renzi le sa queste cose, ne ha a conoscenza e allora ancor di più le cose che va distribuendo a destra e a manca sono sole pillole di pura demagogia e populismo profuso a piene mani, come è nel suo personaggio recitato a meraviglia, mente sapendo di mentire.  
oppure non le sa , le ignora e allora è ancora più pericoloso, perché l’ignoranza e la saccenteria è un male pericoloso, specialmente di questi tempi. Ma se è credibile la sua ignoranza, non lo è per il suo entourage tecnico economico e per i suoi suggeritori.

Ma io non ne faccio una colpa. Egli ha un ruolo, una parte con un copione da recitare e lo sta facendo da attore nato, Un cavallo di razza. Basta vedere la carriera che ha fatto. Da attore di compagnia di periferia, ha fatto gavetta per anni, e poi ha bruciato i tempi diventando capocomico di una compagnia da avanspettacolo. Complice anche il fatto che i capocomici li hanno fatto fuori tutti. Si son bruciati da soli, o li hanno bruciati i loro colleghi teatranti per invidia o per concorrenza. Insomma , al tempo, non ha rivali. Se non lui chi? A meno di non ricorrere, ai soliti Tecnici professori della Bocconi. Ma questo è un film già visto.
La colpa allora dove ricercarla? Ma più che colpa , la responsabilità è da addebitarsi, secondo me, alla nostra credulità, alla nostra paura di affrontare la realtà e ci rifugiamo per questo a credere alle favole pur di non accettare la semplice verità che è davanti a noi tutti.

Basta togliersi gli occhiali. E invece…..Mah speriamo che io me la cavi!