29 luglio 2014

due a zero e palla al centro.


Quando si attuano politiche di restrizione dei bilanci pubblici, seguito da una politica di maggiore prelievo fiscale il risultato prevedibile è che la domanda di beni e servizi cali e il Pil venga ulteriormente depresso».
E’ uno dei fondamentali dell’economia classica, studiato fin dai primi anni dell’Università. Dinamica di redistribuzione della ricchezza prodotta in un Paese. Per Renzi questa semplice verità ricordata da economisti e studiosi è sinonimo di “gufare” .
Qui non si tratta di concezioni ideologiche o di modi di vedere la realtà, ma di concetti economici e l’economia pur non essendo una scienza esatta è pur sempre basata su conseguenzialità fra causa ed effetti supportata da rilevazioni di dati statistici ed empirici. Si può anche prendere un abbaglio , credere che una certa cosa possa causare un certo effetto, ma quando questi effetti non arrivano, ma che anzi, la situazione peggiora due sono le cose. O non si legge la realtà, non si vuol prendere atto della realtà, non si ha il coraggio di ammettere di essersi sbagliati, oppure….oppure si spaccia di voler raggiungere un certo effetto , ma in realtà si vuole ottenere l’effetto contrario. Proprio quello che la realtà mostra. E poiché questa situazione perdura da almeno quattro governi e quattro leader salvifici, la seconda che ho detto , mi pare la più probabile.

Ora tutti i dati macroeconomici riferiti al nostro paese ( ma si può estendere a tutti i paesi quantomeno dell’area UE. Ma questo è un altro tempo dello stesso film) rilevano sistematicamente e periodicamente un peggioramento costante e sistematico, puntuale in termini di occupazione, PIL, crescita, bilancia dei pagamenti, deficit del bilancio statale ecc. ecc. . Esattamente tutti parametri che si dice ( a parole), che si vogliono combattere. Non vi è un solo dato macroeconomico sia di lungo che di breve medio periodo che indichi un se pur lieve miglioramento, ma che dico, un mantenimento rispetto al periodo precedente. . Eppure per Renzi e per le sue ragazze pon pon chi lo fa notare è un “gufo”, un “menagramo”, un “disfattista”, un “comunista” , oserei dire!  

Il FMI, Bankitalia hanno abbassato la previsione di crescita prevista dal governo italiano!  E chi se ne frega!”Che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone» “ E’ la risposta! Noi abbiamo dato 80 euro agli italiani, risponde in un Talk Show alla domanda che gli viene posta una componente delle ragazze vetrina. Intanto quegli 80 euro sono, al momento una tantum stando al DEF, e la speranza di chissà cosa di fronte a questo gesto propagandistico cozza con la realtà che vede i risparmi dei lavoratori essersi consumati ed erosi in questi anni di crisi e quegli 80 euro è stato solo un sorso ( certo meglio di niente, ma non certo di acqua benedetta  con effetto miracoloso) per pagare debiti e non certo per tradursi in consumi ( anche questo previsto dai “gufi”) Inoltre questo si inserisce in una manovra complessiva di restrizione del bilancio. Cioè di attuare un prelievo fiscale che eccede la spesa pubblica al netto degli interessi. Questo significa che i cittadini e le imprese si trovano da un lato con 80 euro in più, ma dall'altro lato registrano tagli ulteriori ai servizi e aumenti delle tariffe. Come questo possa tradursi in maggiori consumi è un mistero.
Si ma adesso privatizziamo i gioielli di famiglia e con quello che incassiamo ci rimettiamo alla pari. Altro mantra che ci hanno profuso a larghe mani dai mass media da sempre. Intanto come ogni buon padre di famiglia sa( tanto per usare una immagine usata ed abusata fino alla noia) chi vende il patrimonio non aumenta , ma diminuisce la propria ricchezza, figuriamoci chi lo “svende” e in questo periodo chi vende fa sempre un pessimo affare. La vendita della FINMECCANICA ne è una dimostrazione, tanto che la svendita del 40% di Poste è stata slittata di un anno.  E poi quando mai le privatizzazioni hanno portato benefici ai cittadini e alle casse dello Stato? Anche qua basta andare indietro negli anni e rivedere la campagna di una delle più grandi privatizzazioni del mondo, quello fatto negli anni ’90 e che ha portato alla svendita dell’80% degli asset industriali e produttivi del nostro paese. Chi ci ha guadagnato e chi ci ha rimesso dopo quelle privatizzazioni? Chi è stato meglio e chi peggio dopo la svendita? E non si è certo dotati di “gufaggine”  chi ricorda queste cose. Cosa rende diverso quelle privatizzazioni da quelle previste da tutti i governi da una ventina d’anni a questa parte?

E ma intanto lo Spread si è abbassato. Un risultato questi governi targati PD l’hanno portato! Ribadisce sempre quella portavoce pon pon renziana

Si è vero dai 500 si è arrivati ai circa 160-170 punti. Ma anche qua occorre leggere i dati , ma tutti e non solo le apparenze. Intanto il record dei 500 punti erano anche dovuti a cause esogene , e la sua punta massima e la sua discesa vertiginosa è stato preceduto e seguita dalla caduta del governo Berlusconi. I maligni o i dietrologi potrebbero vederci una mano invisibile. Ma non è questo importante. Dietro lo stabilizzarsi , al momento , dei punti di Spread c’è stato l’annuncio e la messa in opera da parte della BCE di intervenire per stabilizzare i prezzi. E però i “gufi” dicono che questo è solo al “momento” in quando provvisorio è stato l’annuncio di Draghi. La BCE in questo senso si è mossa bene , ma avrebbe dovuto rendere stabile e strutturale l’intervento. Non può farlo perché gli “accordi” non lo prevedono ( perché non lo prevedono è un altro tempo di un altro film)

In questa guerra fra chi “gufa” e chi sprizza ottimismo da tutti i pori per il momento vede la partita 2 a 0 e palla al centro. ( se fosse solo una partita a calcetto)