16 agosto 2014

E che ci ho scritto Giocondor?


Un giro alle notizie del giorno e mi ritrovo sempre la stolta e riempitiva polemica sull’ingaggio di Conte come Allenatore della nazionale sponsorizzato. Veramente sarebbe più corretto dire ingaggiato dallo sponsor e sponsorizzato dalla FIGC, vista le cifre in campo messe a disposizione. “ 2 milioni( netti) dallo sponsor e 1,7( lordi) dalla FIGC. E qui si scontrano le posizioni fra i contendenti ( finti vista la fumosità delle argomentazioni e soprattutto del contendere) . Fiumi di inchiostro, ( di bit meglio dire) , si riempiono le pagine in alternative di “vere” notizie e si fanno infuocare gli animi degli “sportivi” paganti in un modo o in un altro.
Ora mi piace ogni volta che affronto un argomento partire dal contesto.
Di che mondo stiamo parlando?

Quello del calcio con tutti gli “scandali” (parlare di scandalo è fuorviante visto che ormai da una trentina d’anni è normalità con tutti i vari affaire di calcio scommesse, brogli, e vari malaffari), con le società calcistiche evasori di fisco dalla contabilità allegra e spensierata, con milioni che girano come fossero noccioline , molte volte finti per i vari giroconto contabili molte altre veri quando si parla di ingaggi vari, campionati cancellati con un tratto di penna come se non fossero mai stati disputati , di reati accertati e mai puniti e via di questo passo. E per metterci la ciliegina sulla torta , dopo che ad ogni rigurgito razzista e xenofoba, ad ogni coro nazista tutti si scandalizzano e piangono lacrime di coccodrillo, si elegge, con una farsa da commedia all’italiana, un presidente un tal Tavecchio , che nel suo discorso di propaganda elettorale esprime il suo parere maschilista e razzista su donne che fanno sport e su calciatori che mangiano banane.
Segue la canonica messa in scena strappa lacrime, stracciar di vesti e alla fine lo si elegge, perché il tutto era solo una scusa da parte dei suoi avversari politici per far eleggere l’altro candidato, ma minoritario. Della questione razzista non ne fregava niente a nessuno.
Bene, questo è il contesto, l’acqua di coltura.
In questo contesto si incunea la questione Conte, il quale di fronte a cotanto ingaggio lascia immediatamente la Signora del calcio e corre nelle braccia della Nazionale( dello sponsor sarebbe meglio dire) . Nessuno si scandalizza del fatto che questo signore prenderà circa 4 milioni di euro all’anno, quasi 300 mila euro netti al mese, che se uno volesse spenderli non ne avrebbe il tempo materiale , nemmeno a far spese su Internet, e nemmeno che in tempo di Spending Review e di salari a 500 euro al mese( ad essere fortunati di essere assunti) sentire di queste cifre viene la pelle d’oca . Ma questo è un altro film.   

L’aspetto che mi fa imbestialire è che quel tal Tavecchio ha difeso la sua scelta ( la sua?) difendendo la moralità del neo allenatore e della sua imparzialità.
 Ora si può anche essere ingenui ( e lui non lo è) e si può anche essere creduloni ( e molti italiani e sportivi[sic] lo sono ) ma si può credere mai che uno sponsor sgancia 2 milioni all’anno ( più le tasse a suo carico) senza che vi sia in ritorno d’immagine sul proscenio di livello mondiale con calciatori come Balotelli, ma non solo, Buffon, Chiellini e Verratti, ma anche gli «azzurrabili» Perin, Astori, Romulo e Gabbiadini anche questi sponsorizzati da Puma esclusi dalla Nazionale? La Puma pensa di difendersi dicendo che mai ha costretto , nel passato, a interferire nelle scelte del coach ( perché ora cosi che si chiama l’allenatore. Maledetti inglesismi!) . Infatti ! per questo oggi ha ingaggiato direttamente l’allenatore. Non avrà bisogno nemmeno di far una telefonata. Sarà naturale e condizionante per l’allenatore. Quasi un dovere morale per lui. Non sarà come quando c’era Goggi il quale si sperticava di qua e di la, prometteva danari e prebende per condizionare questo o quell’arbitro, questo o quel designatore.
E che “ci ho scritto Giocondor?”  

Ma noi che crediamo agli asini che volano lo crediamo, crediamo nella veridicità dei risultati calcistici e continueremo a pagare gli abbonamenti allo Stadio e a SKY multivision e in HD, continueremo a scazzottarci ed ad ucciderci fuori dagli stadi e anche dentro per una passione che è come una droga o come una religione recitano gli ultras.
Marx diceva ( prendendo in prestito da Proudhon) che la religione e l’oppio dei popoli, ma aggiungeva anche il gemito della creatura oppressa.

Si potrebbe sostituire al soggetto “religione” il termine calcio e il concetto non cambia!