5 novembre 2014

Piu esterna e quando lo fa scopre le sue carte, ogni tanto


E’ curioso, ma forse nessuno si è soffermato su due affermazione di Renzi a distanza di poco tempo e nascoste nel fiume di parole che sgorgavano a garganella.
Il posto di lavoro fisso è finito e Il governo non crea posti di lavoro. Se qualcuno ancora ha dei dubbi ora se li dovrebbe far passare. Queste affermazioni sono le affermazioni della Thatcher e di Reagan, di Milton Friedman e del neo liberismo più radicale. Naturalmente qualcuno può dire e che male c’è?. Nessuno! basta che lo si dica che è altro rispetto ad uno che continua contemporaneamente a dirsi di sinistra e che questa è la sinistra moderna. No ! E’ un'altra cosa. Questi valori sono fondanti della destra e sono contrarie ai valori della sinistra. Se queste parole hanno ancora un senso e secondo me lo hanno.

Ma veniamo al contenuto e alle implicazioni di queste affermazioni.
Il posto fisso non c’è più. Lo sanno bene i lavoratori e lo sanno anche quelli che Renzi fino a poco tempo fa chiamava i “garantiti” e che perdono il posto di lavoro dalla sera al mattino , vanno a lavorare e trovano le aziende chiuse, o nemmeno piu le aziende, che ricevono il licenziamento via e-mail. Ma quello del posto variabile è un sogno prima di tutto dei lavoratori! Infatti quando c’era la piena occupazione avevano inventato il TFR proprio per impedire che il lavoratore abbandonasse il vecchio posto di lavoro alla ricerca di uno migliore! Il lavoratore esperto e anziano è un capitale , una risorsa per l’imprenditore che vuole essere competitivo sul mercato e puntare sul valore aggiunto, sulla qualità del prodotto. In mancanza di posti di lavoro è naturale che chi c’è l’ha se lo tiene stretto e cerca di salvaguardarlo il più possibile perché più anziano è meno possibilità ha di trovarne uno alternativo, ma che dico, uno qualsiasi! 
Allora se il posto fisso non c’è piu e registriamo questo dato, registriamo anche che il governo non può rendere fisso quello che non c’è . Ma è questo il punto Se contemporaneamente il governo non crea posti di lavoro e veniamo alla seconda affermazione, ma al contempo non crea nemmeno le condizioni perché se ne creino allora che senso ha avere uno Stato? Infatti seguendo questo ragionamento di Renzi si arriva al mantra della ideologia neoliberista. Meno Stato, più mercato. E qui non si sta parlando dello Stato burocratico, spendaccione, inefficiente, pieno di privilegi, di affarismi ecc. ecc. a cui sicuramente qualcuno si appellerà per sviare alla contraddizione. Qua si parla dello Stato tout court. Allo Stato il più efficiente, il più efficace. Se non crea come presupposto ne sicurezza ne condizioni per il lavoro diventa solo un comitato per la gestione degli affari correnti, per gestire la burocrazia, poca, polizia, magistratura ecc. ecc.   
Che sarebbe una buona cosa , ancora una volta,  il sogno per i marxisti, il fine e lo scopo per la società comunista, ma a patto che ci fosse la piena occupazione! Ma alle condizioni date quei presupposti di Renzi sono i presupposti di uno stato liberista, di una ideologia di destra.
Renzi si rende conto , contemporaneamente della sua contraddizione e non crea posto di lavoro per ideologia e se la prende con gli imprenditori che non li creano ( Gli imprenditori non hanno più alibi ora) Ma è evidente il perché. L’imprenditore è il più classico e prosaico ,il più pragmatico dei mestieri. Se c’è profitto investono, se le condizioni di mercato lo consentono anche se non nell’immediato , ma vi sono spiragli nel prossimo futuro di una possibile crescita, l’imprenditore rischia ed investe. In mancanza di questo il capitale accumulato lo investe là dove lo porta il profitto ( investimenti finanziari). Il costo del lavoro , le tasse sull’impresa può essere a gratis , regalata quanto si vuole che se ne farebbe della merce prodotta se essa rimarrebbe nei magazzini ?  Ora di Marchionne si può dire il peggio che si vuole ( e lo diciamo ) , ma il suo mestiere di manager al servizio degli azionisti lui lo sa fare bene. Perché dovrebbe investire in Italia dove non c’è nessuno che compra le auto? Per esportarli negli USA dove lo Stato capitalista investe fior di dollari per drogare il mercato ed incentivare l’offerta e domanda? Tanto vale produrre direttamente negli USA! E’ il ragionamento sano per un imprenditore in un mercato asfittico!


Renzi vuole fare il moderno e parla l’americano come se fosse fiorentino. Ma hai imparato una lezione vecchia e ti hanno fatto credere che fosse nuova!