29 gennaio 2015

Il mio presidente ideale


Beh mi fa un pò schifo, ma ho deciso : partecipo anch'io al toto Quirinale e anch'io ho un mio candidato tipo. E' il figlio di una mia cugina. Si direte voi, anche tu fai nepostismo. Si , ma quel nome non lo faccio perchè è figlio di una mia cugina, anzi si anche, ma sopratutto perché è laureato in giurisprudenza con la specializzazione in diritto costituzionale. Quando parla della nostra Costituzione, si vede che si appassiona. Ma non per amore del diritto, si anche, ma per amore riverenziale per quei padri fondatori e per quei partigiani cha hanno lottato, che son morti per dare una costituzione che fosse la giusta mediazione fra le culture del nostro paese, quella cattolica e quella comunista/socialista. Il giusto equilibrarsi fra il popolarismo cattolico e la rivendicazione dei diritti dei lavoratori.
Sarebbe un ottimo presidente perché sa cosa significa il lavoro e la precarietà Lavora in un call center. Lavora! che parola grossa. Viene chiamato alle 21 di sera per essere convocato il giorno dopo alle 7 sul posto del lavoro, per tre mesi e poi uno stop per tre, quattro, sei mesi. Per 500 euro al mese se riesce a lavorare per 26 giorni per otto ore riconosciuti, in realtà per 30 giorni per 12 ore al giorno.
Sarebbe un ottimo presidente perché ha la cultura giusta per la difesa e la salvaguarda della nostra costituzione che nel primo articolo recita: LA repubblica italiana è fondata sul lavoro. E chi meglio di un precario sa quanto importante sia un lavoro!
Lui non è plurimedagliato, non è sponsorizzato. E' un giovane laureato, come ve ne sono tanti nel nostro Paese, Avrebbe potuto andare all'estero come tante volte gli ho consigliato. "Vai perché l'Italia non è piu un paese per i giovani, è un paese morto ormai". Ma lui testardo non mi vuol ascoltare. Lui dice che vi è ancora speranza, che la gente si dovrà svegliare e allora ci sarà la nuova resistenza che sarà il nostro risveglio.

Vedi ? Mi ha detto : "Noi faremo come hanno fatto in Grecia. Da li è partita la nostra cultura, da li partirà il nostro risveglio!"


"Ci penserò" , Gli ho risposto. Ma la risposta la so già!