13 gennaio 2015

Ma naturalmente la libertà vale solo per noi!


A proposito di marce per la libertà e dell'ipocrisia che sta dietro questi attestati.

A Catanzaro l'Università ha affidato la cattedra  in Sociologia dell'ambiente e del territorio all'ex parlamentare di Rifondazione comunista ed ex esponente no global Francesco Caruso. Direte E dov'è la notizia?

Questa nomina, a detta dell’Ateneo fatta in base ad una serie di curriculum ed excursus professionali ,  ha suscitato l'indignazione del presidente del consiglio comunale di Catanzaro, Ivan Cardamone (Forza Italia). Il professore è un pregiudicato? Ha subito qualche condanna per reati gravi ? Niente di tutto questo. La motivazione addotta da questo illustre rappresentante delle istituzioni calabre è testualmente la seguente” 
"l'università di Catanzaro è statale e allora mi sembra normale sollevare un problema di opportunità morale ora che è stato affidato un incarico a Francesco Caruso. Non voglio entrare nel merito delle valutazioni effettuate dalla commissione, il mio dubbio infatti è sull'opportunità di affidare la formazione di studenti ventenni, a chi si è reso protagonista di fatti controversi e le cui idee politiche sono quantomeno discutibili".( le sottolineature sono mie , naturalmente.

Non voglio difendere le posizioni ideologiche del Caruso, ne le sue idee politiche ne i suoi comportamenti conseguenziali. Non sono state le mie e ero critico sia con il partito nel quale militava sia con le posizioni politiche circa il movimento no global, anche se condividevo lo spirito e le motivazioni. Ma non è questo il punto.

Stare  a discutere sulle addotte motivazioni di questo rappresentante istituzionale non ne vale la pena, tanto risibili esse sono, ma è la mentalità che badate non è frutto di qualche squilibrato , o pazzo, o idiota, ma che ha preso piede in un vasti strati della popolazione.

Quando le idee professate non coincidono con le mie, allora le altre sono controverse e discutibili e pertanto vanno relegate messe in disparte, non devono avere spazio pubblico e chi le professa va isolato non solo politicamente , ma soprattutto socialmente. E tutto questo viene fatto in nome della libertà e della democrazia!

Mi direte e che centra con la marcia del Je souis Charlie?
Centra perché dietro quella marcia e soprattutto dietro le motivazioni che vi erano negli organizzatori vi è la stessa mentalità . E non parlo dei milioni dei partecipanti che forse in buona fede o ingenuamente vi hanno partecipato sulla spinta emozionale e di riprovazione di quella orribile strage.

La mentalità che sta dietro quella manifestazione è la stessa. La libertà vale solo quando riguarda le mie convinzioni e le mie idee, la mia religione. E proprio in nome di questa libertà che decido di violentare le libertà di chi la pensa diversamente da me.