3 marzo 2015

Marcia indietro, ma come se non fosse successo nulla


Come al solito furia francese e ritirata spagnola! Le panzanate renziane prese dalla foga del "fare" ammuina hanno avuto lo stop , questa volta della Telecom, e immediatamente ha fatto marcia indietro, ma sempre ribadendo e smentendo quello che poco prima aveva sbandierato come rivoluzione italiana.

Si parla della banda larga , si di questa araba fenicia , quella del Digital Divide che tutti i governi dal primo Prodi, a quello burlone di Brunetta/Gelmini che vedeva in sei mesi tutti gli edifici scolastici, anche quelli scarrupati, fatiscenti con la sua bella antennina di WI FI installata, fino giù giù a questo ci torturano i cosi detti senza poi portare a dei risultati concreti e credibili.

Il governo Renzi poteva mancare a questo tormentone? (Ne avevo già parlato http://vecchia-talpa.blogspot.it/2015/03/litalia-cambiaverso.html )

Certo che no ed ecco puntuale il provvedimento , pronto e immediatamente esecutivo con un ddl e che vedeva entro il 2020 l'85% degli italiani provvisti di fibra ottica e con 100Mb a disposizione, ( rispetto ai 7-10 che a malapena ha il 60% degli italiani oggi ha)
Non hanno fatto passare che 12 ore dopo lo stop di Telecom ( che ha il monopolio della rete in rame) , repentina marcia indietro. Il provvedimento prevede un investimento di 12 miliardi ( ma non si sa presi da dove) , non vi sono date di scadenza dello switch off ,non vi sono date per la dismissione della rete in rame e sopratutto apre al progetto di Telecom MetroWeb in cui l'ultimo miglio ( il tratto centralina casa) rimane in rame, lasciando cosi il monopolio della struttura alla Telecom.

Non c'è che dire questa è l'Italia che ‪#‎cambiaverso‬