2 marzo 2015

Le declinazioni renziane


Risparmi record per le famiglie italiane, ma lo standard di benessere è ancora lontano
I depositi bancari degli italiani, ormai dal 2007, fino al mese di marzo del 2014, sono aumentati di 234 miliardi di euro e la liquidità delle famiglie è salita a 1.209 miliardi di euro registrando un incremento del 9,2%. dal Sole 24 Ore 
( naturalmente parlando di Italiani si intendono il ceto medio e medio alto. L'alta borghesia , invece, esporta all'estero.)  Dunque è “la svolta buona” per l'Italia?

Renzi lo aveva portato come esempio del suo buon governo e del benessere che cresceva nell'Italia renziana.

Cosi gli avevano suggerito di dire. La realtà non è mai come appare o come ce la vogliono far apparire. E per interpretarla occorre vedere il contesto e non solo un aspetto di esso. ( e sopratutto quello che ci piace) Il risparmio delle famiglie in presenza di depressione economica e di deflazione è sintomo di paura e di sfiducia nel futuro. Le famiglie ( ceto medio alto) sposta gli acquisti importanti più in là in attesa che i prezzi si abbassano ulteriormente. E risparmiano perché hanno paura di quel che gli riserva il futuro. In presenza di una Sanità pubblica sempre meno efficiente e con tempi sempre più lunghi, risparmiano pensando a quando avranno bisogno di cure importanti e con una disoccupazione giovanile sempre in crescendo e in mancanza di prospettive per loro, le famiglie risparmiano pensando all'avvenire dei propri figli , nipoti.
Con questo incrementando la spirale viziosa del sottoconsumo.

E' dal punto di vista economico un aspetto negativo e sintomo di crisi, non il contrario come ce lo vogliono far apparire!