5 giugno 2015

L'onestà è possibile?



La Mafia Capitale da lo spunto per una considerazione, al di là della questione giudiziaria e penale. E anche oltre l'ormai dilagante connubio fra corruzione, malavita e politica tanto che fare una distinzione è impossibile tanto labile sono i confini.
E questo porta a riconsiderare la risposta che molti danno o suppongono di dare, rispetto al fenomeno, dicendo e i grillini solo la loro sponda politica, che basta che mandiamo uomini onesti alle istituzioni e tutto si aggiusterà. Certo l'onesta è la pre condizione per fare il politico e non solo e invece è diventato ormai un surplus che renderebbe il politico da preferire.

E l'onestà è talmente poco diffusa che fra gli indagati , per fare solo un esempio, di Mafia Capitale non sono solo politici, ,ma la cosi detta società civile c'è dentro tutta e di partiti ci sono tutti quelli che sono stati sfiorati appena appena dal potere.
Un piccolo particolare vorrei prima sottolineare. Che la causa prima delle nostre difficoltà economiche, sociali deriva dalla crisi e dall'impossibilità che lo Stato intervenga perché bloccato dal fiscal compact e dal pareggio di bilancio. Se anche tutti fossimo di una onestà cristallina , questo non risolverebbe il problema, ma nemmeno lo sfiorerebbe. Un dato economico? Basta pensare a quanto dobbiamo pagare per i soli interessi sui titoli di Stato e quando paghiamo in termini di evasione, corruzione e costi della politica. Una bazzecola quest'ultima. Certo, qualcuno affermerebbe sarebbe già qualcosa. Si ma non risolverebbe il problema Aiuterebbe ma saremmo ancora a 12.
Ma detto questo e ritornando al tema iniziale. 

Prendiamo la giunta capitolina e il sindaco Marino. Ora che sia una persona onesta nessuno lo nega. E anch'io , che ne sono un avversario politico, ci metterei la mano sul fuoco sulla sua non corruttibilità e sulla sua onestà che di questi tempi è un azzardo. .
Ma basta questo? E' bastato questo a rendere la giunta immune dai chiacchiericci nemmeno poi tanto chiacchiericci?
E bastato questo a rendere il comune più efficace, efficiente, a far pagare meno a chi non ha e più a chi possiede? Allora l'onestà del singolo o di qualche decina è una conditio sine qua non e un must per la giustizia sociale. A fronte di qualche 
descamisados o di una pattuglia quanta è invece la melma che l circonderebbe? Quale chances avrebbero per sconfiggere il fronte di non solo loro colleghi politici, ma di tutto l'apparato burocratico e non solo locale ma centrale che li accerchierebbero. 
Vorrei solo ricordare Novelli, siamo nell'83, quando ancora la cloaca della corruzione non era ancora così diffusa. Mani pulite sarebbe arrivata dopo 10 anni. Novelli di fronte a un sospetto di corruzione nella sua giunta mette tutto in mano alla procura. Finì con le condanne. 
Ma da lì per Novelli la vita politica non fu facile. Maca­luso, lo definì un “povero cretino 
moralista” Siamo nel PCI di Berlinguer e Novelli non entrò più nemmeno nella direzione 

E sapete cosa dicono nell'amministrazione comunale del sindaco Marino?
Che è fin troppo onesto, ingenuo e innocuo.