5 novembre 2015

Un indice di crescita o solo lotta di classe!


Generali: utile netto nei primi 9 mesi a quota 1,7 miliardi (+8,7%)
Che detto così già suona un pò strano visto il periodo di crisi che attraversiamo. Ma per i renziani questo è un indice che l'Italia cresce e che eliminare il Senato aiuta.
Ed allora analizziamo il bilancio presentato dalle Generali.
La raccolta premi è salita del 5,1% a 54 miliardi, sulla spinta del segmento vita (+7% a 38,4 miliardi). Cioè di fronte ai tagli delle pensioni INPS , il ceto medio e medio alto ricorre all'assicurazione privata tale da arrotondare quella dell'INPS .
Un +0,8% a 15,7 miliardi sono dovuti ad un aumento del settore danni, con incremento ai premi assicurativi. Cioè quello che ci sentiamo dire ogni volta che rinnoviamo l'assicurazione che sono aumentate le spese. In realtà vogliono aumentare gli utili. E il bilancio lo conferma
Infatti Il Combined Ratio migliora di 0,8 punti al 92,7% Cos'è stà parolaccia?
L'indicatore è il rapporto fra spese generali e costi di risarcimento dei sinistri sulla raccolta premi. E questo «nonostante i maggiori sinistri catastrofali» del periodo. Sono costretti ad ammettere.
Infine in forte crescita l'operating Roe annualizzato che sale al 13,9% cioè l'indice (return on equity) che misura la redditività di una società e la sua capacità di produrre reddito, cioè di remunerare il capitale grazie a un buon equilibrio tra i ricavi e i costi. I ricavi, quello che npoi paghiamo come “premi” sono nettamente maggiori rispetto ai costi.
Ora in una società per azioni, questa differenza va agli azionisti, se fosse una società pubblica "efficiente" che fosse pubblica e non "partitica", andrebbe in una riduzione dei nostri “premi” o al massimo in una migliore efficienza.
Una società privatistica è tanto più efficiente quanto più sposta ricchezza da una tasca ad un'altra. L'una e l'altra tasca sappiamo quali sono
Chi non ha capito la differenza fra pubblico e privato, questo è un esempio esplicativo e concreto