14 dicembre 2015

Rottamazione?, ma solo per dire non certo per fare!


Rottamiamo, rottamiamo era lo slogan generazionale. Tutti ( quasi tutti) pensavano Oh! che bello via i vecchi D'Alema, i Berlusconi e la gerontocrazia che sapeva di marcio. Ora arrivano i 35-40enni e sarà tutta un'altra storia.
Quello che abbiamo davanti agli occhi non basta ed avanza?
Non che si rimpianga il vecchio, che abbiamo da sempre combattuto, ma non certo per cadere dalla padella alla brace.
Un esempio?
La riforma Renzi-Madia (n. 90/2014) vietava alle amministrazioni di conferire incarichi dirigenziali o direttivi a personale in pensione al fine di liberare le poltrone occupate dai soliti noti e garantire il rinnovamento degli uffici e il ricambio generazionale. Il percorso della legge subisce varie modifiche ed emendamenti alla fine il risultato?
Alla Sanità pubblica calabrese occorre un commissario e dopo quattro mesi di zuffe il governo rottamatore nomina un tal Massimo Scura. Professione: pensionato. Scura viene richiamato in servizio alla veneranda età di 72 anni, quando da cinque si godeva la meritata pensione che ora arrotonda con un compenso di 174.831 euro l’anno, 478 euro al giorno.

Dove è finita la rottamazione?
O ancora non è cominciata?
Meglio riciclare che rende di più!