12 agosto 2016

Il paradosso, mica tanto paradosso del consumatore


Cosi si potrebbe intitolare il paradosso che consumiamo ogni volta che l'ISTAT presenta la rilevazione sull'indice di Inflazione.
Questo trimestre è sceso dello 0,1 in deflazione quindi.
Ma chi va a fare la spesa non solo non se ne accorge, ma anzi per molti generi alimentari li vede aumentati i prezzi
Allora ci raccontano bugie? La percezione del singolo differisce con le rilevazioni di massa statistiche?
Il prezzo dell’olio extravergine di oliva è sceso del 33,7%, quello delle uova del 17,9%, e quello delle susine dell’11,5% benzina (-1,1% ) e del gasolio (-0,4% )

Sul banco invece questo calo non si avverte. E' colpa della filiera dice la Coldiretti. riferita ai beni alimentari
E' strano come le cose non si chiamano col proprio nome. E' colpa dello Spread dicevano qualche tempo fa. Ah!, se potessi averla fra le mani questa filiera! Ma perché non si arresta e si processa questa speculatrice?
Che se uno va a vedere questa benedetta filiera altri non sono che gli intermediari, commercianti le multinazionali della commercializzazione ( che tra l'altro sono tutte di nascita francesi) insomma tutti coloro che si inframmezzano fra la produzione e il consumo e che alzano il loro surplus, ma non in maniera trasparente ma nascosta dalle rilevazioni statistiche.
Ma allora perché nelle rilevazioni non si fa riferimento a questi di prezzi e non a quelli della produzione? Perché a pagarne le conseguenze sono da un lato i produttori, i contadini, e dall'altra i consumatori. Al centro si fa la pacchia perché fa pagare sia agli uni che agli altri.

Ecco perché risulta che con gli 80 euro ci si poteva campare per quindici giorni!