16 settembre 2016

dubbio amletico

Qualche centinaia di militari saranno spediti in Libia e solo 63 specializzati infermieri tanto per giustificare l'ospedale di campo.
Ma in realtà qualche migliaia ne erano stati promessi e tanti se ne aspettano gli americani Almeno stante le dichiarazione dell'ex diplomatico USA in Italia John Phillips, in un’intervista al Corriere della Sera del 3 marzo scorso.
Ma la Pinotti ha dovuto dare solo un segno di buona volontà Impossibilitata, contro la sua volontà, a fare di più.
I militari all'estero sono ormai oltre 13 mila impegnati dall'Afghanistam all'Iraq dal Kossovo a Gibuti. E generali in pensione richiamati ormai ne sono rimasti ben pochi ( a doppio stipendio naturalmente)
Nel 2015 sono stati stanziati in nove mesi oltre 900 milioni e solo dal bilancio della Difesa escludendo quelli prelevati del ministero dello Sviluppo economico per l’acquisto di armamenti. In totale si calcola per difetto circa 3 milioni di Euro al giorno.
Queste le cifre legali.
Senza tener conto dei mercenari privati pagati dall'Esercito e dai servizi segreti che da anni operano nelle zone di guerra, Libia compresa, e dei droni armati di missili aria terra che operano nei teatri di guerra. Corpi speciali compresi. Tutte queste sono spese secretate sotto le spoglie del bilancio dei Servizi segreti italiani.
Anche per un governo di destra e guerrafondaio con un debito pubblico stratosferico è un po' troppo da digerire.
E' sopratutto proprio in questo momento in cui si deve far digerire anche quasi 40 miliardi di manovrina d'autunno in aggiunta a quella della spessa di Bilancio di inizio d'anno.

Basta fare un piccolo conto.
Ufficialmente 3 Milioni al giorno per 365 giorni all'anno da parecchi anni ormai e per molti altri ancora e per i terremotati di Amatrice quanti miliardi destinati?
E se facessimo a meno delle missioni di guerra? Il Paese ci rimetterebbe o ci guadagnerebbe?