28 settembre 2016

E' solo una questione di gruppi di potere!

L'imprenditoria italiana ancora non si capacita e ogni tot di anni torna alla carica. Questa volta l'ha fatto prima per bocca di Alfano che lo ha trasmetto a Renzi. Il quale, non ci meraviglia più ormai, prima aveva detto una cosa , riguardo al ponte, oggi ne dice un'altra con una disinvoltura a dir poco fantascientifica,
E ogni volta che ha cambiato idea è sempre stata a favore della speculazione, del padronato, del business.
Naturalmente sulla pericolosita del ponte senza navate centrali e sopratutto proprio la dove passa la placca africana è una vera assurdità.
Per carità non certo per la scienza e l'ingegneria civile. Si hanno costruzioni con ben più altri rischi e con una sicurezza contro terremoti in situazioni molto più pericolosi. Si pensi ai ponti costruiti lungo la falda di Sant'Andrea in California.
Quindi non è questione di difficoltà ingegneristica.
E non è nemmeno una questione di possibili, anzi certi, infiltrazioni di tipo malavitose, intrallazzi, ruberie, costi che lievitano a dismisura, tempi dei lavori tutti imprevedibili. L'autostrada Reggio Caserta ne è un esempio lampante. E Renzi a tal proposito aveva giurato che entro la fine del 2014 sarebbe stata ultimata!
E' ancora la in costruzione

Tutte queste perplessità anzi certezze sono vere.
Ma per un attimo supponiamo che non ci siano più, che siano solo il passato. Che l'Italia abbia svoltato veramente
Rimane ancora un dubbio ciclopico.
Ma serve di più il ponte o tappare le buche?
Serve di più un'opera ingegneristica ( ammesso che si portasse a termine nei tempi e nei costi stabiliti) avveniristica o invece più banalmente e semplicemente rifare i manti stradali di tutta Italia?
Dal punto di vista del ritorno economico alla collettività ci guadagneremmo di più con l'una o con l'altra opera?
La risposta è lapalissiana


Ma come al solito è solo una questione di gruppi di potere!