23 ottobre 2016

Un Asso piglia tutto!




Leggendo e spilucchiando sulla nuova Costituzione il fronte del No , asserisce che fra legge elettorale e modifica alla Costituzione si arriverebbe al paradosso che un partito, o meglio un leader che avesse il 20% dei votanti , che corrisponderebbe al 10% degli aventi diritto al voto potrebbe , fra l'altro, anche eleggere un Presidente della Repubblica a lui piacente.
Una assurdità , rispondono i fan del SI.
Allora analiziamo i numeri.
I Grandi Elettori sarebbero 732 fra Deputati e Senatori
Il partito vincitore al ballottaggio avrebbe a disposizione 340 Deputati e stante la situazione attuale a bocce ferme come si dice i Senatori nominati dai consigli regionali , oggi, a maggioranza PD , sarebbero 60
Dunque più o meno 400 voti a disposizione.
Nei primi tre scrutini per eleggere il Capo dello Stato ci vorranno i due terzi: 488. Il partito di maggioranza dovrebbe trovarne 88:

Cioè si dovrebbero trovare "alleanze" a largo respiro
Ma dal quarto al sesto scrutinio sono necessari i tre quinti dei componenti: 440.
E già basterebbe una "alleanza" per esempio con qualche tranfuga o dal cambio giacchetta facile per raggiungere lo scopo.
E' difficile trovare 40 parlamentari dalla coscienza "facile"?

Il capolavoro si raggiunge però già dalla settima votazione.
Qui bastano i tre quinti dei votanti, si badi non degli aventi diritto, ma dei vortanti in quel momento presenti in aula! L'importante che non siano inferiore a 367 , cioè la metà più uno degli elettori. E i tre quinti sono esattamente 221 elettori. Una passeggiata per il leader maggioritario! Potrebbe persino permettersi quasi la metà di contestatori al suo interno! Una figata!