22 novembre 2016

Uno spettacolo pronografico

Renzi ha affermato , di fronte ad un indifeso Gomez, che non è vero che i senatori non saranno eletti dal popolo. E Gomez il cui NO è più un No motivato in chiave anti-Renzi che un NO alle revisione, non ha saputo rispondere, incalzato anche dalla Gruber che lo azzittiva e lasciava spazio a Renzi.
Faceva il suo mestiere , d'altronde.

Renzi motivava la non esplicitazione di quel " su indicazione dei elettori" presenti nel Titolo V , con l'impossibilità di scendere nei particolari in un articolo della Costituzione e che sarà compito di una legge apposita , che lui promette che ci sarà, dietro le assicurazioni anche della Gruber.
Uno spettacolo indecente, veramente quasi pornografico. E da sfondo il silenzio imbarazzato di Gomez !
Renzi la puttana, la Gruber la maitresse Gomez il pappone i videospettatoi i clienti!

Sarebbe bastato replicare.
 Ma quali precedenti abbiamo di promesse mantenute da parte di Renzi? A partire dal #staisereno o riguardo all'art 18 o al #maisenzaelezioni?

E che sarebbe bastato mettere , se veramente sono queste le intenzioni, in quell'articolo il " eletti dagli elettori scelti in una lista di soli consiglieri regionali" si sarebbe affermato il principio , dato il potere di elezioni , anche se su lista bloccata, ai cittadini.
Perchè non lo si è fatto?
Non si poteva fare, non perché non ci avevano pensato ma solo perché non sono i cittadini a dover scegliere i senatori , ma gli stessi consiglieri regionali a scegliersi fra di loro. Tra l'altro anche i consiglieri delle città metropolitane o provinciali hanno questo metodo, perché mai il Senato deve seguire un metodo diverso e arzigogolato?
Ma tutto questo era troppo difficile per un Gomez?