27 marzo 2017

A due giorni, a mente fredda!


Quella del 25 Marzo è stato un altro gradino verso al nel non Stato di morte del Diritto. E non solo nessuno se ne è accorto , nessuno ne ha parlato, salvo chi ha vissuto quella giornata,. Gli stessi"giornalisti " ufficiali presenti hanno visto, hanno registrato , poi però nelle redazioni, censurato.
Ma andiamo ai fatti
Fin dalle prime ore del pomeriggio pullman provenienti dal Nord Ovest sono stati fermati, e centinaia di giovani quasi 250 portati nei CIE per il "riconoscimento"
Reato?
Indossare felpe con il cappuccio!
Il corteo invano li ha aspettati,. Dopo due ore si è deciso di partire lo stesso. Solo in serata, a corteo, concluso quei "quasi" manifestanti sono stati rilasciati, senza nessun capo di accusa , ma solo quello di voler partecipare al corteo. E di indossare felpe col capuccio
La sceneggiata mediatica era iniziata con la messa in scena della calata dei barbari per finire con la propagandi dei cinque mila poliziotti mobilitati. In realtà erano come le truppe di Mussolini. Sempre gli stessi che andavano in circolo!!

Ma sia la scarsità di partecipanti ( visto il clima creato) vista anche la volontà di non accettare provocazione, il corteo ha sfilato senza che nessuno degli incidenti tanto evocati si sia verificato.
Comunque finiva , per il potere andava bene. Se finiva in modo pacifico , era per merito delle forze di sicurezza adottate, se finiva con incidenti era per la violenza dei manifestanti, con qualche tinta di Blak Bloc( su questo seguirà posto)
Il corteo si stava concludendo a Piazza Bocca della Verità. Pacificamente.
Era la prima ipotesi, ma ancora la seconda non poteva dirsi non ancora realizzabile. La piazza è circondata, blindata chiusa da barriere di ferro. La testa del corteo è chiuso. Ricorda Napoli 2001
Lo spezzone del corteo , "potenzialmente" più violento, quello degli studenti e di qualche decina di metri più staccato dal resto del corteo ed ecco, che partono i gipponi, spezzano il corteo in due , circondano i due spezzoni. aspettano la reazione per colpire e cosi dare la responsabilità ai "violenti". La "spiegazione" da parte dei funzionari è che si era "intuito" che ci si voleva "distaccare per colpire"!!
C'è caos confusione, alcuni si frappongono fra i gipponi e il resto dello spezzone del corteo , qualcuno media, parlamenta , le forze "dell'ordine" capiscono che la strategia è fallita, arretrano . Il corteo si ricompone .
La strategia dello scontro è fallita, ma non quella del terrore.
Un altro gradino verso lo Stato del "non diritto" si è scalato!