31 marzo 2017

A noi i profitti a voi sacrifici e inquinamento


«Dopo i primi 3 anni, a regime riporteremo gradualmente l’occupazione a Taranto oltre 10 mila addetti».
E fino ad allora quale sarà il livello occupazionale?
«Non lo posso dire, ci sono obblighi di riservatezza».

Così il nuovo acquirente indiano Jindal dell'ILVA di Taranto. Acquisterà con il 35% del capitale mentre il restante sarà a carico della CdP, di Arvedi e della Delfin di Leonardo Del Vecchio Ma il maggior detentore di azioni sarà la Mittel indiana. Il vincolo vale solo per tre anni, cosi come la presenza italiana, Poi sia il patto per l'occupazione ( che rimane un segreto) sia il vincolo del 35%, che il mantenimento degli attuali assetti geografici degli impianti saranno liberalizzati e Jindal potrà fare come "il mercato lo richiederà"!

Non solo un altro pezzo dell'industria italiana e specialmente quella siderurgica ( all'ILVA di Taranto si aggiunge quella di Piombino venduta al gruppo algerino Cevital) sarà ceduto allo straniero, ma pezzi di impianti traslocheranno in luoghi ancora da inquinare, visto che ormai a Taranto non c'è più nulla da inquinare!!!
Quando il piano di Jindal si completerà a Taranto rimarranno quegli ettari completamente desertificati con gli scheletri dell'area a caldo come dinosauri, a testimonianza