31 marzo 2017

Lavorare tutti(quasi) lavorare meno ( intermittente)

Si continua a parlare di aumento o diminuzione di occupati o disoccupati, lasciando intendere che siano i posti di lavoro a variare!
Niente di più falso!
E' il numero di uomini e donne che a rotazione occupano lo stesso posto di lavoro.
E' il frutto del lavoro ad intermittenza o a tempo determinato e il sistema di rilevazione statistica che produce questo effetto.
Ne è la riprova il dato ISTAT che nessuno chiaramente mette in rilievo.
Il numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti (Uniemens-Inps) cresce del 2,5% e si attesta in media a 128 mila unità a fronte di una *****sostanziale stabilità del numero medio di giornate retribuite nel mese (10,5 unità)*****
Ovvero in un mese vengono retribuite lo stesso numero totale di persone, diversi come individui, ma la stessa quantità complessiva.
Vediamo un esempio esplicativo.
Se lo stesso posto di lavoro nell'arco di un mese viene occupato da due individui ( due settimane ciascuno) la statistica dirà che vi sono stati due occupati , ma le giornata retribuite sono state le stesse indipendentemente a chi è stata retribuita!

Lo dice l'ISTAT , ma nessuno ci fa caso.
E' stato riprodotto e messo in pratica il Lavorare tutti( quasi tutti) lavorare meno! ( ma con salario più che dimezzato, però)