17 aprile 2017

"Le buoni ragioni" di chi?

Il titolare del Tesoro Padoan ammette che lo scambio tra più Iva e meno tasse sul lavoro, caldeggiato dall’Ocse (di cui Padoan è stato capo economista), è “un’opzione sostenuta da buone ragioni”.

Non ci sono dubbi su questo.
Ma la domanda è un altra
Ragioni di chi?
Aumentare l'IVA e le accise riducono i consumi e la propensione all'acquisto, da parte dei consumatori di medio basso ceto.
Abbassare le tasse per gli imprenditori, , si afferma nella teoria, dovrebbe invogliare all'investimento.
E' il mantra della politica economica da una decennioa questa parte, al minimo.
In questo senso va tutta la politica economia.
Diminuire la capacita al consumo , per impedire l'importazione, ed aumentare i margini di profitto sopratutto verso l'export.
Ma da una decina d'anni a questa parte questa politica non ha portato un solo dato positivo , se si leggono i dati macroeconomico. Sopratutto in Italia
Allora perché insistere?
Se si esclude la malafede o l'ignoranza l'unica spiegazione è a rigor di logica, una questione di interessi di classe.

Infatti l'alternativa ( sempre restando entro il sistema) sarebbe aumentare i salari, ridurre le imposte sui lavoratori , tale da aumentare i consumi e una politica fiscale progressiva , tassando i patrimoni e le rendite finanziarie.