19 maggio 2017

C'è debito e debito

E' diventato di moda e quindi entrato nel senso comune che il debito pubblico italiano sia dovuto, a seconda del partito che emette la sentenza, o alla corruzione, o dal fatto che abbiamo ( i lavoratori) vissuto al di sopra delle proprie possibilità e varianti sul tema.

Poi se si analizzano i dati degli altri paesi ci si accorge che per esempio la Francia è travolta dal debito
In 10 anni il debito pubblico passa dal 64 al 96% del pil, la Spagna al 98% , il Belgio al 106% e persino la Germania sfonda il limite del 60% con il suo 76%

Poi si guarda fuori dalla UE e si vede il Giappone con il suo 245% e gli Usa con il suo 104% e il Canada con il 94%

Paesi che si ritengono spendaccioni e paesi virtuosi, paesi ricchi e paesi che hanno una crescita al disopra della media tutti accomunati da un debito pubblico ritenuto alto.
Poi arriva la Cina da tutti ritenuto giustamente statalista che ha il 43% del debito E' anch'esso in crescita con numeri a due cifre!

Ma allora è vero che è il debito pubblico che fa la differenza o oppure è la natura del debito che farla?

Continuare a bombardarci con il debito che è il male senza chiederci che forse è giunto il momento di vedere come e per cosa si spendono quei danari che fanno diventare quel debito virtuoso o vizioso?

Non è forse il continuare a pagare gli istituti finanziari con interessi assurdi invece che in investimenti che fa la differenza e rende quel debito più o meno produttivo?