23 luglio 2017

in culo al referendum


Il Lago di Bracciano è al livello di soglia minima, siamo in emergenza, improvvisamente.
E allora togliamo l'acqua ai Romani.
Naturalmente siamo all'emergenza! Come al solito.
Nessuno dice però che si perde il 40% di acqua durante il trasporto e che Roma con i suoi 16 acquedotti era la città con il numero di fontane più alto in Europa e le più artistiche. Era la città con il più alto livello di acqua pro capite a disposizione.
Sicuramente i cambiamenti climatici hanno contribuito. Ma allora da cosa si vede il buon amministratore dal politicante?
Nel prevedere , prendere atto e programmare il futuro. E maggiori erano le prospettive nere che si prospettava per Roma( e non solo) , maggiori dovevano e devono essere le capacità di progettare e prevenire le emergenze.

Oggi invece il buon politico lo indichiamo dal suo grado di non aver commesso ""ancora"" reati contro il patrimonio e per fini personali.

Oggi ci troviamo al bivio O il Lago di Bracciano e l'emergenza idrogeologica, o la sete dei Romani!
Ma forse non necessariamente il bivio è questo.
E se si stia preparando per dare il colpo finale all'immagine dell'acqua come bene comune e farci spingere a considerare che l'acqua è un bene prezioso e che quindi vada mercificata?
In culo al referendum?