13 agosto 2017

creare posti di lavoro o abbassare salari e diritti?

Giustificate con la necessità di favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro fin dal 1997 con il pacchetto Treu e per finire( ma finirà?) per ultimo in termine di tempo con il Job Act abbiamo i salari più bassi e il divario salariale più alto tra le generazioni e la più alta disoccupazione giovanile E per disoccupazione si deve intendere non in termini ISTAT ma di percezione.. Ossia sia chi cerca e non trova il lavoro sia coloro che sfiduciati il lavoro non lo cercano più.
Insomma chi non ha un posto di lavoro
All’opposto, vi è l’incremento di spesa per incentivare assunzioni da parte di un sistema di imprese abile solo nello spremere i lavoratori già occupati. Si sono spese ingentissime risorse pubbliche soltanto per “stimolare” un’azione da parte dei “privati”.

Incentivi, decontribuzioni (queste, sì, destabilizzanti i conti dell’Inps), sgravi fiscali, ecc, hanno consentito alle aziende di ritagliarsi margini di profitto e di competitività; ma a spese dello Stato e dei lavoratori di ogni grado (sia giovani che vecchi, sia “stabili” che precari, sia manuali che “cognitivi”, ecc). La speranza insomma, è andata delusa, ma la spesa è cresciuta…

Stipendi più bassi del 36% rispetto a quelli dei padri. I neolaureati prendono il 15% in meno di 10 anni fa

l calo dei redditi delle nuove generazioni riguarda tutti i Paesi avanzati, di sicuro!
Ma in Italia il tasso di occupazione dei 15-24enni è sceso di 20 punti in 40 anni (16% contro il 41% dell Ocse) e anche chi un posto lo trova in un caso su 10 è povero.

Leggendo questi dati, che sono ricavate da fonti ufficiali e non narrazioni, e si dovesse fare una considerazione , questa non potrebbe che essere fallimentare, rispetto alle premesse e agli obbiettivi dichiarati( narrati) dalla classe dirigente.


In realtà i dati sono troppo catastrofici, da non essere presi in considerazioni da coloro che li hanno resi concreti. E dunque il sospetto che questi risultati erano proprio gli obbiettivi che si voleva che si raggiungesse, Bassi salari , alta disoccupazione e quindi un grande esercito di riserva, alta concorrenza e cancellazione dei diritti.
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