A me non può che far piacere, ma Sorpresa sorpresa, nel giorno in cui i lavoratori Ilva scioperano contro Arcelor-Mittal e il suo piano di macelleria sociale, il governo fa una giravolta a 360 gradi, sospende la trattativa e chiede formalmente alla multinazionale di rivedere il piano presentato. 
È quello stesso piano che fino a poche ore fa per il ministro Calenda e i suoi colleghi rappresentava il non plus ultra. 
Questa mattina, per incanto, il governo si è invece accorto che le condizioni di Arcelor-Mittal per rilevare il gruppo Ilva sono pesantissime. Ecco così la sospensione della trattativa e la richiesta di Calenda di rivedere il piano per la parte che riguarda la garanzia degli attuali livelli di occupazione
Ricordo che l'accordo prevedeva fin dall'inizio l'acquisto a sandwitch ( cioè era consentito lo smantellamento degli impianti e il trasferimento degli stessi in altri siti)
Prevedeva fin dall'inizio il licenziamento in tronco di oltre 4000 addetti la cui sorte era in mano al governo
Prevedeva fin dall'inizio il licenziamento dei rimanenti circa 10 mila per essere riassunti con il contratto del Job Act, alcuni, altri a tempo determinato, altri su chiamata, e cosi via prevedendo tutte le altre 46 forme di contratti e tutti legali.

Cosa ha fatto cambiare idea al governo,realmente ? 
Non certo la preoccupazione dei livelli nè occupazionali ne tanto meno della sopravvivenza della città!
L'unica azione concreta da parte del governo è stato quella di inviare forze di polizia contro la delegazione USB, rea di lesa multinazionale per aver osato esporre il cartello “𝓐𝓻𝓬𝓮𝓵𝓸𝓻-𝓜𝓲𝓽𝓽𝓪𝓵 𝓼𝓬𝓲𝓪𝓬𝓪𝓵𝓵𝓲 𝓮 𝓪𝓿𝓿𝓸𝓵𝓽𝓸𝓲, 𝓰𝓸𝓿𝓮𝓻𝓷𝓸 𝓬𝓸𝓶𝓹𝓵𝓲𝓬𝓮”,