Ma uno Stato si può dire democratico se provoca oltre 300 feriti per impedire una partecipazione ad un voto?
Qui vi è tutta intera la contraddizione del principio democratico del voto popolare inteso dall'attuale autocrazia.
La partecipazione al voto dell'Ucraina è democratico, Quella della Crimea no, come quella della Catalogna!
La benedizione del voto democratico è come la pelle degli attributi sessuali. Dipende da chi la santifica, non in se!
Se milioni di cittadini, si mettono in fila , sfidano la repressione della polizia che chiude con la violenza i seggi , che si recano ad altri seggi aperti e li difendono con i loro corpi dalla violenza della polizia di uno Stato centrale , ma uno Stato che si definisce democratico può aver paura della libera volontà dei cittadini?
Dov'è allora la volontà del popolo?
Potrà non tener conto della sua volontà, può in nome della legalità da loro definita costituzionale,definirla non vincolante, ma quando usa la violenza della forza repressiva, allora ha definito la sua espressione di democrazia!
Se un popolo vuole esprimere la sua decisione del proprio destino e del suo futuro in quel momento stesso definisce la fine della rappresentatività dello Stato come tale!
Allo Stato non rimane altro che la violenza repressiva.!
Ha definito il suo carattere autocratico e repressivo, la non corrispondenza fra volontà democratica e autocrazia.
Qualsiasi sia il risultato del voto finale.
Siamo ormai alla frutta.
Non sarà oggi , non sarà domani ,ma orma la fine è vicina!
Dell'Europa tutta!
Domani sarà un altro giorno!
