13 aprile 2018

O cosi o cosà il risultato non cambia!

Persino per i giudici la proposta presentata sono piena di numerosi svarioni commessi nella stesura del piano concordatario sia dal management di Atac sia dai superpagati consulenti esterni.
Non solo, ma le misure previste nel piano industriale per il rilancio e il recupero della redditività dell'azienda " presentano forti i dubbi legittimi " , per la Procura, Una sonora bocciatura. Atac ha ancora un mese e mezzo per rimediare. Pena, il fallimento.

Ora visto il pressapochismo, il dilettantesco piano di risanamento industriale ed economico presentato viene un forte dubbio. Ed erano consulenti di primo piano e gli errori sono veri e proprio svarioni a detta dei giudici
Allora delle due l'una! O entrambi!
O i giudici mentono pagati da chissà chi
Oppure : e se fosse stato fatto apposta per far fallire l'azienda e portare cosi a compimento la privatizzazione dell'azienda ? Una eventualità, questa, che scagionerebbe dalle responsabilità l'amministrazione capitolina che del servizio pubblico delle società partecipate aveva basato la sua raccolta voti in campagna elettorale!

E' indubbio che la situazione delle società partecipate viene da lontano , ma è altrettanto chiaro, ormai, che questa amministrazione segue il solco tracciato. O per incapacità ad intraprendere un'altra strada o per cosciente volontà
Ma a questo punto conta poco rispetto alla realtà!