8 luglio 2018

non importa la strada, Quel che conta è la meta!

Un filo rosso di continuità lega tutte le riforme della Scuola.
Dalla Moratti a quella di Fioroni, che introdusse l'obbligo scolastico e l'obbligo della formazione professionale. Arrivo poi la Gemini, con la divisa uguale per tutti, reintroduce il maestro unico, contro la pluralità d'insegnanti, A seguire Profumo, con la riduzione del corpo dei docenti, fino alla Buona Scuola di Renzi e ai giorni nostri.
Dalla Moratti fino ad oggi il tentativo è stato unico. Eliminare la scuola d'obbligo democratica e uguale per tutti, introdurre i concetti dell'autoritarismo e repressione, ma sopratutto fare dei giovani figli della classe lavoratrice dei buoni ed obbedienti lavoratori dipendenti, nella scuola pubblica e finanziare la scuola privata(oops scusate paritaria) per formare l'elite della classe dirigente del domani .
E in questo percorso non importa il veicolo che si è usato ( ministri "democratici" , di destra , di sinistra , il nuovo che avanza o l'antico che ritorna) o la strada che si è imboccata e questa non presenta ne buche ne curve
L'importante è la meta che si è raggiunta e che si vuole sempre più raggiungere.
Oggi è cambiato il veicolo, ma non la meta!