non è stata una vittoria dei partiti, ne un ritorno alla fiducia nei partiti


 è stata una vittoria non dei partiti del cosi detto campo largo, nè una iniezione di fiducia da parte dell'elettorale ai partiti , ma solo una scossa verso la sensibilità del popolo contro l'arroganza del più forte ( o ormai ex forte, a meno di un harakiri della cosi detta sinistra) e per la difesa della Costituzione che se pur violentata e stuprata da più anni e da più parti rimane finora un baluardo per il popolo di Sinistra. Il ritorno alle urne e soprattutto dei giovani non è certo stato merito della Sinistra che ha fatto una campagna più contro la Meloni , nell'ipotesi di un calcio alla Meloni, che di difesa della Costituzione. Visto che all'interno dello schieramento del No vi sono stati tante defezioni di esponenti di spicco verso il Si e di demolizione della Costituzione. Soprattutto all'interno del fronte sgangherato del PD( ormai anch'essa una armata Brancaleone), ma non da meno da parte di Renzi che continua a dichiararsi facente parte del NO ma oltre la metà dei suoi iscritti ha votato per il Si cosi come Calenda. Ma forse da parte di questi ultimi hanno avuto il fiuto della direzione del vento che soffiava e si sono messi a favore di questo.

Di sicuro ora all'interno dalla maggioranza vi potrà essere una sospensione alle due altre sue riforme, Quella del premierato e quella della legge elettorale, a meno di non scendere a compromessi con l'opposizione e abbassare l'arroganza della carciofaia