• Prezzi bloccati: Il costo della benzina a Malta è stabilito dal governo ed è fermo a circa 1,34 € al litro, mentre il gasolio costa circa 1,21 € al litro.
• Provenienza: Gran parte del carburante venduto a Malta viene importato e raffinato in Italia, per poi essere venduto nell'isola a prezzi inferiori grazie a sussidi statali e contratti di copertura finanziaria
Ma Malta non si trova su Marte.
• Ingresso nell'UE: 1° maggio 2004.
• Moneta: Euro, adottato il 1° gennaio 2008.
• Area Schengen: Membro dal 21 dicembre 2007 (libera circolazione senza controlli alle frontiere).
Il partito di govero maltese aderisce al Partito del Socialismo Europeo. Anche il PD aderisce allo stesso gruppo Parlamentare.
Ma è la strategia e l'approccio sulla politica energetica che è diversa,
A Malta esistono le accise e le imposte sui carburanti.
Anzi, dal punto di vista percentuale, Malta ha un'incidenza fiscale sul prezzo finale dei carburanti (benzina e gasolio) tra le più alte dell'Unione Europea, superiore persino a quella dell'Italia:
• Benzina: l'incidenza delle tasse a Malta è pari al 56,3% (contro il 51,9% dell'Italia).
• Gasolio: l'incidenza delle tasse a Malta è pari al 54,3% (contro il 43,7% dell'Italia).
Nonostante la forte pressione fiscale, il prezzo alla pompa resta molto più basso rispetto all'Italia (circa 1,34 € al litro per la benzina e 1,21 € al litro per il gasolio) grazie a una strategia diversa:
• Sussidi statali diretti: il governo maltese interviene calmierando e fissando i prezzi attraverso sussidi pubblici.
• Contratti di hedging: lo Stato acquista i carburanti in anticipo usando contratti finanziari di copertura per proteggersi dalle fluttuazioni del mercato internazionale
E' la filosofia, non meno Stato e più privati in Economia, comunque e sempre, ma solo là dove l'interesse generale e ill bene comune è salvaguardato. Altrimenti interviene la potenza regolatrice dello Stato.
Ma allora chi è che lo fa strano noi o i maltesi?
