Serve o è solo business?




Fra qualche settimana, o giorni scoppierà un'altra diatriba nel Governo. Tap o non TAP?
Di Maio tenta di mantenere almeno questa volta le promesse elettorali di fronte ad un suo elettorato sempre più incazzato, ma al momento silente. Ma avrà di fronte du Salvini troppo forte, sia in termini di consensi fra gli italioti, ( almeno secondo i sondagi) sia nei rapporti di forza e di posizioni politiche.

Ma veniamo alla questione del futuro/attuale casus belli.
La questione viene posta per i fautori come necessaria questa opera
E' invece un investimento sulla cui utilità è lecito avere dubbi. E questo a prescindere dagli aspetti ambientali, contestatissimi, dalla Regione Puglia e dai Comuni salentini e comitati di cittadini, Ma questo ha il valore perla nostra politica solo come testimonianza

Serve, dicono per il fabbisogno di gas per i consumi interni. Niente di più falso visto che abbiamo già una capacità di importazione di gas doppia rispetto ai consumi, scesi ai livelli di 10 anni fa e per i quali non si prevede una ripresa significativa. E dal punto di vista strategico sarebbe un investimento in controtendenza visto che si punta più sulle fonti energetiche rinnovabili e a basso impatto ecologico
Inoltre dicono è strategico , in quanto farebbe diventare ltalia un hub del Gas per l'Europa
Non era vero ieri non lo è ancor di più oggi visto che la Germania puntava al gasdotto Nord Stream e oggi al raddoppio con Nord Stream || e assolutamente non vuole che l'Italia diventi un hub del gas!
Dunque dal punto di vista dell'utilità, della logica razionale, dell'economicità e della politica e dal punto di vista di impatto ecologico costruire il TAP è pura questione di interesse economico e di business per le società costruttrici che trova nel nostri politici gli unici suoi sponsor. Saipem, che ha rilevato il 20% del pacchetto dalla norvegese Statoil, troviamo BP e Socar, entrambe con il 20%, poi la belga Fluxys, la spagnola Enagas e la svizzera Axpo,