Abbiamo scambiato il reale, con quello che ci dicono che sia reale.
Emergenza casa, sanità allo sfascio, analfabetismo funzionale, la solitudine, la povertà, la precarietà lavorativa. Questi problemi nazionali sono sistematicamente censurati. Non li sentirete nei palazzi del potere, nei dibattiti televisivi urlati, nei media mainstream ridotti a fabbriche di fakenews o nei sorrisi finti delle conferenze stampa. E questa non narrazione è talmente introiettata in noi, che persino noi stessi , il popolo anastetizzato, inebetito, che persino noi che la viviamo questa realtà, essa non esiste. Viviamo e esultiamo , ci arrabiamo, o esultiamo per la vincita di questo o quel giovane cantate o ballerina di Amici, o della vittoria della Mussolini al Grande Fratello. Sono queste le realtà in cui viviamo, tutto il resto è solo realtà virtuale, Quando andiamo al supermercato, o al lavoro o non lavoro, quando andiamo al bancomat e contiamo il danaro di un mese di sottomissione e fatica, quando assistiamo alla violenza dalla più piccola ai soprusi e alle ingiustizie intorno a noi o su di noi stessi, è tutto virtuale. Siamo anestetizzati a questa Non è la nostra realtà, La nostra è quell'altra! Siamo sensibili e rispondiamo a questaLe abbiamo scambiate