l'UE ai margini della storia.Governanti senza arte ne parte

Il conflitto Israele-Iran: l'UE ai margini della storia.

Dal memorandum tra Iran e USA emergono tre punti che rappresentano una vittoria strategica e materiale per Teheran: la fine delle sanzioni avviate nel 1979 dopo la rivoluzione islamica, sono state inasprite nel 2006 per il programma nucleare. Revocate nel 2015 con l'accordo sul nucleare (JCPOA), sono state ripristinate dall'ONU nel settembre 2025. Separatamente, le sanzioni dell'UE sono state estese fino ad aprile 2027.
Dunque da oltre 50 anni
La reintroduzione del petrolio iraniano nel circuito internazionale e la restituzione di fondi e asset congelati. Questi tre punti rappresentano una grande vittoria per l’Iran. Semprerebbe che la guerra con Israele e USA sia stata provocata dall'Iran e l'accordo stipulato sancisce la vittoria sul campo dell'Iran. E costituiscono anche una svolta concreta per l’Iran. Il conseguente sviluppo economico e il miglioramento del benessere interno rafforzeranno il Paese, spostando l’asse della potenza regionale. Un Iran economicamente più solido, unito alla sua potenza militare In tutto dimostrata nel corso della guerra, rischia di relegare in secondo piano le monarchie del Golfo e Israele. Queste ultime, per ragioni pragmatiche e culturali, potrebbero progressivamente riallacciare legami con Teheran e ridurre la propria dipendenza dagli Stati Uniti: nella mentalità politica e religiosa dell’area, infatti, le alleanze tendono sempre ad orientarsi verso il vincitore.
L'unico vero sconfitto rimane Israele che ha iniziato velleitarmente la guerra ed è stato sconfitto e abbandonato dal suo alleato USA.

La UE ai margini della storia rimanendo vassallo degli USA, mentre il mondo va da un'altra parte.