il must ormai è chiudere l'ILVA, Finanziamo l'industria delle armi!

fanno tutti la parte degli ingenui e non dicono le cose ovvie sapute e risapute che gli operai vecchi e nuovi sanno e conoscono come le proprie tasche. Il disinquinamento dell'ilva e renderla industria come centinaia ne esistono nel mondo passa attraverso una strada maestra. "Investimenti", ma non di pochi spiccioli come pensavano i nostri politici affidando l'azienda a pochi imprenditori più banditi e saccheggiatori che altro, Come sa benissimo Calenda e Di Maio, ultimi arrivati sul palcoscenico Imprenditori come in precedenza i Riva avevao un unico scopo fare profitti , succhiare latte dalla mammella spendendo il meno possibile e guadagnando il massimo. O come ha fatto l'Ancelor Mittal , capolavoro di Calenda e Di Maio oltre ai profitti prendere i clienti e brevetti che valgono miliardi e scappare col bottino. Occorre la trasformazione del ciclo produttivo non partendo dal minerale, ma dal rottame di ferro che abbonda nelle discariche , sostituendo i forni delle acciaierie da Martin Siemens ad elettrici , lasciando intatta oltre la metà degli impianti, la parte a freddo , che è quello a più alto valore aggiunto e a menooimptto inquinante. Con l'acciaio cosi prodotti si può continuare a rifornire tutti gli altri impianti dell'ILVA in Italia a partire da Cornigliano.
Non solo e con gli operai impiegati nell'area a caldo ricinvertirli professionalmente, e assumento i giovani laureati della locale università di scienze ambientale mettere in atto un piano ri-sanamento ambientale, aria, terra, mare creando le condizioni per riprendere le attività produttive di allevamento di ovini, la miticultura e la pesca

Ma, c'è un ma a questa suluzione che sembrerebbe magica! . Investimenti e non di poco conto che solo lo Stato può fare! Questo Governo deve pensare al riarmo, investire nell'industria delle armi , nell'acquistare armi dagli USA e comprare gas a quasi quattro volte quello rifornito dalla RUSSIA , preferendo dare elemosine a pioggia piuttosto che risolvere una delle cause del caro fonti energetiche e dell'aumento dell'inflazione. E come dice un vecchio proverbio, l'acqua è poca e la papera non galleggia! O pensiamo alla Guerra o pensiamo alla Pace. Le due cose sono inconciliabili, O pensiamo agli imprenditori o pensiamo a cittadini e lavoratori!! tertium non datur.
E i governi precedenti tutti a seguire il dictat europeo che lo Stato non poteva fare l'imprenditore e dunque privatizzare, provatizzare,, privatizzare è bello
Cosi come lo slogan populista e demagogica del chiudiamo l'ILVA, alla Di Maio pre elezioni. è improponibile. E alla città alle decine di migliaia di famiglie tarantine che futuro diamo? Come camperanno? tutti emigrati all'estero? È facile gridare chiudiamo l'ILVA , gettiamo l'acqua sporca insieme al bambino e poi,? rimaniamo senza acqua e senza bambino?
A Taranto mai nessuna manifestazione è stata tanto partecipata come quella dell'altro ieri al grido di Taranto Libera e chiudiamo l'ILVA!
QUando negli anni 80 e 90, proponevamo questa soluzione , c'era il vuoto intorno a noi.
E lo è ancora oggi!