23 novembre 2008

Nascono alcuni da infinita notte

Forse sto facendo una scorettezza, forse non è proprio normale che  pubblico  un post di un'altra lista, ma è troppo intenso e vivo . Vittoria è una donna viva nel pieno del termine, completa esaustiva, non la conosco di persona ma attraverso i sui post di questa lista. Non vi voglio raccontare la sua storia personale, da come c'è la raccontano i compagni della lista , piena, intensa , piena di tragedie e di persecuzioni per il suo impegno politico ( indipendentemente da come la si pensa sulle sue scelte), ma da queste sue righe io ho colto l'umanità e la vita!! 
 
 
Da: vittoria oliva <huambos@virgilio.it>
Oggetto: [Redditolavoro] nascono alcuni da infinita notte
A: "redditolavoro" redditolavoro@ecn.org

  dead man


OGNI NOTTE E OGNI MATTINA
NASCONO ALCUNI ALLA ROVINA
OGNI MATTINA E OGNI NOTTE
NASCONO ALCUNI AL SOAVE DILETTO
NASCONO ALCUNI AD INFINITA NOTTE
                           William Blake
 
Tranquilli non vi parlo William Blake, poeta e incisore, questa volta, solo di lui vi dico una sua frase che bisognerebbe sempre avere presente, diceva che le alternative sono due:
"Creare un sistema oppure finire schiavo di quello di un altro uomo".
 
 Ieri sera mi sono vista dead man di Jim Jarmusch, vi parlo, invece, di questo film.
 
Tutti danno l'interpretazione di un viaggio verso la morte, del mito in chiave western di Caronte che traghetta verso l'inferno, o di un viaggio agli inferi con un Virgilio che  si fa chiamare Nessuno come Ulisse.
 
Io invece l'ho interpretato come un viaggio di iniziazione all'inferno della vita finché ci saranno padroni e schiavi finché
nascono alcuni alla rovina
nascono alcuni al soave diletto.
 
Tutto il film, come succede, in genere, nei film e nella letteratura americana è impostato sul viaggio.Il viaggio di iniziazione all'inferno della vita di William Blake, no non è il poeta, è solo un caso di omonimia, avrebbe potuto esserlo però, sai quanti sono poeti che non riescono a diventare poeti in questo inferno di vita, infatti, lui, sul suo cuore ferito a morte porta una rosa di carta, senza profumo, una rosa di carta che gli ha donato una prostituta prima di crepare ammazzata: ammazzata prima che potesse realizzare il piccolo sogno di fare rose non di carta ma di seta profumate con profumo francese: né pane né rose!
 
La parte iniziale è una lunghissima sequenza di viaggio in treno, infatti dove va il protagonista? va in verso la città a cercare lavoro.... LAVORO?! ....lo sapete ultimamente per me basta la parola...e subito mi viene una interpretazione del film tutta mia e solo mia. Ormai lo sapete che di qualsiasi cosa parlo dalla mondezza ai morti di lavoro e non lavoro, appunto, alla crisi, alla immigrazione, alla guerra dico BASTA! per stoppare questo Sistema, per far pagare veramente la crisi ai capitalisti bisogna RIFIUTARE IL LAVORO SALARIATO, fare sul serio i fannulloni, così Brunetta almeno si mette tranquillo!
E non ripetetemi come campiamo Vitto'? che io di un film su uno zombi contornato da zombi  vi sto a parlare!
 
Colla sua aria interdetta e stralunata, quasi una caricatura di Pierrot, il vestito buono, i capelli e il cappello stile fidanzatini di Peynet, quasi per sottolineare la sua diversità dal contesto anche nell'acconciatura, W. B. incomincia il suo viaggio di iniziazione, il fuochista del treno lo avvisa cosa ti credi di trovare alla fine?..solo la morte..e infatti appena arriva al posto di lavoro il padrone lo minaccia con un fucile; appena arriva in città a cercare lavoro si  trova coinvolto in un duplice omicidio, Wanted dal padrone e dalla legge del padrone, tallonato da sicari: lo sapete che i padroni "giocano" sempre sul doppio binario: truppe "legali"
e truppe "illegali" o fasci, o killers stile western, e per di più ferito mortalmente al cuore, zombi: FOTTUTO IN PIENO!
 
Questo succede a cercare lavoro; tra l'altro ho visto, oggi, che a Torino è crollato il tetto di una scuola con morto uno, per ora, e feriti, cosa siete tornati a fare a scuola ragazzi?
la scuola prepara al lavoro e ora si comincia a morire pure a scuola, non vi siete accorti che qui sta crollando tutto? tornate a fare lezione in piazza che è più sicuro!
 
Morto, semi morto, semi vivo, zombi o semi zombi lui continua il suo viaggio in questo inferno che gli sta intorno, contornato da personaggi infernali che hanno una sola etica, diciamo così,  quella della violenza più spietata e disumana, tanto disumana da essere fredda, asettica quasi, senza passione, senza furore, scontata al massimo: un dato naturale, e per  questo ho detto quasi etica, ed anche W B diventa un pistolero per forza trainante: la negazione della western in un western per confermare: così gira il mondo ragazzi finché
nascono alcuni alla rovina
nascono alcuni al soave diletto.
Questi versi sono ripetuti spesso nel film, ci fosse uno che ha soave diletto, però, metafora coi controcazzi!
 
Perché a pensarci bene, forse i padroni hanno "soavi diletti"? hanno diletti di comodità di agi, hanno DILETTO! a spadroneggiare sulle vite altrui: niente di soave.
Gli infami, i venduti, i servi, gli scherani, gli stronzi, i traditori, i figli di puttana che ci colpiscono alle spalle e contaminano con la loro presenza tutto e tutti hanno "soavi diletti"? hanno le loro misere briciole, hanno i loro ossi già spolpati dai potenti su cui si affannano a rosicchiare gli avanzi, la loro vita: o con i denti a rosicchiare ossi marciti o con la lingua a leccare il culo dei potenti: alla faccia dei "soavi diletti"!
Nascono alla perenne notte pure loro tutti quanti, perché le tenebre , sono tenebre: non fanno luce.
E per confermare questo dato, il film non solo è in bianco e nero, più nero che bianco, ma per tutto il film c'è il tormentone di tutti questi esseri abietti che perennemente stanno alla ricerca del tabacco, dal padrone all'ultimo servo dei servi: tutti alla ricerca di una "soavità" effimera.
E il povero W B quasi tutto il tempo a dire" non ho tabacco, non fumo": lui ha solo una rosa di carta, ma tutti da lui vogliono quello che non ha, quello che non può dare.
 
Naturalmente ha un Virgilio a suo livello, un indiano col regolamentare ciuffo di penne, ma un indiano anomalo, mezzo indiano mezzo bianco, cacciato dalla sua tribù, portato come fenomeno da baraccone in Inghilterra, come esempio di uomo primitivo da "educare" alla regole civili (richiamo al ragazzo selvaggio di Truffaut), riesce ad evadere, riesce a tornare in America , restando uno sbandato con nel cuore i versi di William Blake.
Almeno lui un soave diletto l'ha veramente! E' l'unico nel film che ha un sogno soave, un'aspirazione soave e per questo soave diletto che ha nel cuore cura il povero zombi e lo protegge, anche lui ,però, con tutto il suo sogno soave, anzi proprio per questo sogno, si mette in testa che il povero omonimo è la reincarnazione del poeta, per questo diletto soave vuole farlo ricongiungere al Grande Spirito tramite fungo magico al posto del tabacco, povero W B che è solo un ragazzo con la rosa di carta.
Un viaggio che è una iattura, una iattura che significa l'impossibilità non solo di realizzarsi, ma di essere in questa società di merda.
 
Vagano
o leggeri delle loro nefandezze
o schiavi di sogni irreali gli umani
inganni seminando gli uni e gli altri
perché nessuno gusti  il frutto della vita
 
vittoria
 
 
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