19 dicembre 2008

Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 14-17/12

14 dicembre 2008

SETTORE ABBIGLIAMENTO: 6000 LICENZIATI http://www.quotidianodelnord.it/

"La Commissione europea ha effettuato i quattro pagamenti all’Italia attingendo al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per gli esuberi nel settore tessile". Lo ha affermato in una nota il Vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro, facendo seguito all’annuncio odierno del Commissario Vladimir Spidla. L’Unione europea ha istituito gli strumenti legislativi e di bilancio appropriati per fornire sostegno supplementare ai lavoratori italiani che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro. Sono stati erogati 35 milioni di euro per l’assistenza ai circa 6.000 lavoratori licenziati per esuberi, causati dalla generale tendenza dell`industria dell`abbigliamento e degli accessori nella Comunità a delocalizzare la produzione verso paesi terzi che presentano costi meno elevati. A beneficiarne saranno in primis la Lombardia, poi Piemonte, Sardegna e Toscana, saranno aiutati i lavoratori di più di 800 imprese.

 

15 dicembre 2008

ELECTROLUX: 3000 ESUBERI http://www.quotidianodelnord.it/

La notizia dei 3000 esuberi diffusa dalla Electrolux alle agenzie, di cui 800 nell'elettrodomestico in Europa, si commenta da sola. A quanto si apprende, sembrerebbe che gli 800 esuberi in Europa siano legati all'area impiegatizia. Se così fosse sarebbe il secondo annuncio di riorganizzazione in quella area e questo rende ancora più grave e pesante l'iniziativa resa nota oggi. Ancora non ha avuto luogo la piena applicazione dell'accordo sottoscritto il 30 ottobre al ministero del Lavoro, l'intesa che rappresenta una via alternativa alla riduzione dei livelli occupazionali, prevedendo forti investimenti in innovazione e ricerca. Il sindacato attiverà urgentemente tutte le procedure per una richiesta di incontro urgente con la Electrolux Italia al fine di capire l'impatto dell'annuncio sulla presenza della multinazionale nel nostro Paese.

GRUPPO FIAT: 50000 IN CIG http://iltempo.ilsole24ore.com/

Da oggi quasi 50.000 addetti del Gruppo Fiat fino al 12 gennaio saranno in cassa integrazione. Una fermata, che coinvolge praticamente tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo torinese. Domani a Torino e' previsto l'incontro, programmato da tempo, tra azienda e sindacati per discutere dell'integrativo. E' un incontro che avviene a fabbriche chiuse e questo non e' un segnale positivo, secondo i sindacati. Ma, secondo Airaudo della FIom, "il vero epicentro della crisi e' l'indotto dell'auto, che a Torino per il 40-50% lavora per Fiat ma per il restante 50% per Peugeot, Renault, Bmw". E l'indotto e' concentrato in gran parte nella provincia di Torino, per un totale di 75.000 addetti di aziende che, negli ultimi tre mesi, hanno registrato un calo del fatturato del 50%.

MAZZUCCHELLI: 265 IN CIG http://www3.varesenews.it/

Due terzi degli operai in cassa integrazione alla Mazzucchelli di Castiglione Olona, dove per 265 operai su 388 è stata avviata la procedura di mobilità per due giorni alla settimana. L’accordo tra sindacati e proprietà è stato raggiunto dopo il drastico calo della produzione avuto dall’azienda che produce montature per occhiali da vista per diversi distributori internazionali. La procedure di cassa integrazione durerà fino a fine gennaio, ma non vi sono ancora certezze sull’effettiva ripresa del lavoro.

16 dicembre 2008

EMILIA ROMAGNA: INCENTIVI PER IL LAVORO PRECARIO http://www.quotidianodelnord.it/

Sono 1.553 le nuove assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato grazie agli incentivi messi a disposizione della Regione Emilia-Romagna per favorire la stabilizzazione di precari, disoccupati di lunga durata, genitori soli con figli a carico, persone svantaggiate. In particolare le aziende emiliano-romagnole hanno presentato 1.283 domande di contributo per l’assunzione di disoccupati di lunga durata e precari e 270 richieste per l’assunzione di genitori soli con figli e di persone svantaggiate e di questi sono 127 i lavoratori già inseriti nei percorsi formativi. Entro gennaio le Province verificheranno i requisiti e l’ammissibilità delle domande prima di erogare gli incentivi alle aziende. La Regione ha messo a disposizione nei mesi scorsi 8 milioni di euro di contributi alle imprese per incentivare l’assunzione dei disoccupati di lunga durata, cioè senza occupazione da almeno 12 mesi, e dei precari che abbiano percepito meno di 35 mila euro lordi negli ultimi due anni pur avendo lavorato per almeno 18 mesi e con contratti diversi dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’incentivo per le aziende che hanno assunto a tempo indeterminato da queste due categorie, sarà pari al 10 per cento della retribuzione lorda annua del lavoratore; una percentuale che sale al 20 per cento se si assume una donna o un ultracinquantenne. L’ammontare del contributo, comunque, non può superare i 5 mila euro. I lavoratori assunti con questa modalità potranno anche seguire un percorso formativo, con un contributo fino a 1.800 euro, finanziati da risorse del Fondo Sociale Europeo. Per i genitori soli e disoccupati svantaggiati il Ministero del Lavoro attraverso il Programma P.a.r.i (Programma d’Azione per il Reimpiego) ha messo a disposizione per l’Emilia-Romagna complessivamente 4 milioni e 960 mila euro. Le aziende che hanno assunto a tempo indeterminato genitori soli con uno o più figli a carico e disoccupati con alle spalle percorsi certificati dai servizi socio-sanitari di dipendenza o di carcere, potranno beneficiare di un contributo pari al 20% della loro retribuzione lorda annuale, fino a un massimo di 5 mila euro. Inoltre il lavoratore potrà usufruire di assegni formativi individuali fino a un massimo di 5 mila euro, e per consentirgli di frequentare la formazione è stato previsto anche un sostegno al reddito di 450 euro al mese per un massimo di 5 mesi, un’indennità rapportata a quella della disoccupazione ordinaria.

MERIDIANA: SIT IN DEI LAVORATORI http://www.sardegnaoggi.it/

In 40 hanno dato vita ad un pacifico sit-in sotto la villa dell'Aga Khan a Parigi, facendo volare nove aerei gonfiabili, lo stesso numero che Meridiana vuole lasciare a terra. Poi verso le 10 Fabrizio Contino, coordinatore nazionale dell'Anpav, il sindacato che unisce gli assistenti di volo, è stato ricevuto da un collaboratore del principe a cui è stata consegnata una lettera in cui si chiede il ritiro dei licenziamenti e un piano di rilancio del vettore.

Per fronteggiare la crisi, i vertici aziendali hanno chiesto la decurtazione del 30% degli stipendi - equiparandoli a quelli di Eurofly - entro la fine dell'anno, in caso contrario scatteranno 145 licenziamenti, 71 a Olbia, gli altri tra Verona e Firenze (la procedura di mobilità è già partita), e verranno messi a terra nove aerei (passeranno da 4 a 2 nelle basi di Verona e Firenze, da 12 a 7 a Olbia). Si parla di esuberi per 48 comandanti (su 118 in forza), 36 piloti (su 109), 52 assistenti di volo responsabili (su 144) e 9 assistenti di volo (su 318). Claudio Miorelli, da 27 anni braccio destro del principe Aga Khan per gli affari in Italia e rientrato quest'anno in Meridiana, è pronto a riaprire il dialogo con i sindacati dei piloti e degli assistenti di volo minacciati di licenziamento. Miorelli ha mostrato un'apertura verso il personale dimostrandosi disponibile a riaprire il confronto con i sindacati, uscendo quindi dagli schemi rigidi imposti dall'amministratore delegato Gianni Rossi, che ha azzerato il dialogo con le associazioni di categoria, puntando esclusivamente sui tagli. Il prossimo appuntamento è fissato per il 18 dicembre a Roma in Assoaeroporti.

WHIRLPOLL: ESUBERI IN VISTA http://www3.varesenews.it/

Whirlpool non lascerà Comerio e Cassinetta mentre si continua a discutere sulle modalità per affrontare il problema degli esuberi del personale annunciati il mese scorso. È quanto emerso al termine dell'incontro di lunedì 15 dicembre tra i sindacati e la direzione della multinazionale assistita dall'Unione degli industriali della provioncia di Varese.

Cassa integrazione, mobilità e cessazione dei contratti per i lavoratori a tempo indeterminato sono le misure in vista per gli oltre 400 dipendenti in esubero in provincia di Varese: per il 2008 - spiega la multinazionale - è prevista la cessazione dei contratti di somministrazione lavoro e dei contratti a termine. Per il 2009, fino a luglio, riduzione del numero dei giorni lavorati e successivamente, verificata la natura strutturale dell’eccedenza con le organizzazioni sindacali, con l’apertura di una procedura di mobilità.

PRECARI SARDI DELLA VIVAISTICA http://www.sardegnaoggi.it/

Dopo la precedente occupazione, il 27 e 28 novembre, i lavoratori avevano avuto rassicurazioni da parte degli assessorati dell'Agricoltura e alle Riforme, ma gli impegni, sottolinea il sindacato, "non sono stati rispettati". Già due settimane fa il segretario generale della Cgil Giampaolo Diana aveva sollecitato il responsabile di Agris, Giuseppe Pulina, a stabilizzare i lavoratori "come previsto da una delibera dell'assessorato". Dopo alcune ore la protesta dei quattro precari dell'Agris è terminata. Il direttore generale dell'Agris Giuseppe Pulina, a seguito della sollecitazione dell'assessore del Personale Massimo Dadea e all'Agricoltura Francesco Foddis, ha incontrato nel primo pomeriggio i quattro lavoratori e i loro rappresentanti sindacali. Pulina ha ascoltato le rimostranze dei manifestanti e ha annunciato loro che la direzione dell'Agenzia fisserà a breve alcune riunioni con i lavoratori e le rappresentanze sindacali per trovare una soluzione condivisa sul problema del precariato. "La soluzione temporanea, e cioé il contratto a tempo determinato - ha spiegato Nino Cois, della Cgil Funzione pubblica - verrà estesa a tutti i precari che si trovano nella situazione dei quattro che hanno occupato l'ufficio di Dadea".

ASSOCIAZIONE PROVINCIALE ALLEVATORI CASERTA http://www.giornaledicalabria.it/

Sono senza stipendio da novembre, e con la prospettiva di non riscuotere neanche la mensilità di dicembre e la tredicesima, oltre sessanta famiglie dei dipendenti e dei convenzionati dell’Associazione provinciale allevatori di Cosenza. I lavoratori non sanno a quale santo votarsi per far fronte alle necessità giornaliere. Non sono ancora disponibili i fondi che lo Stato distribuisce alle Regioni, che a loro volta delegano il tutto alle Amministrazioni provinciali per l’assegnazione dei fondi alle singole associazioni provinciali. Inoltre, il problema che si è fatto più acuto in questi ultimi mesi, riguarda soprattutto la mancata disponibilità dei fondi regionali del servizio di assistenza tecnica in agricoltura. In assenza di questo trasferimento dalla Regione all’Associazione provinciale allevatori (Apa), la situazione nel settore allevamento si è fatta drammatica. L’Apa di Cosenza ha atteso invano finora i fondi del servizio Sata e i lavoratori, che pazientemente non hanno attuato alcuna forma di protesta, sono sul punto di attuare forme di protesta anche clamorose.

 

17 dicembre2008

TRENITALIA: 4000 POSTI DI LAVORO A RISCHIO http://www.quotidianodelnord.it/i

Assoviaggi - Confesercenti chiama in causa i consumatori, Mister prezzi ed i ministri competenti, sul rischio che i prezzi dei biglietti ferroviari possano subire aumenti dal 3 al 5%, per compensare il taglio delle commissioni di vendita alle agenzie di viaggio deciso da Trenitalia. Tutto questo, unito al piano di chiusura di molte biglietterie, alla conseguente riduzione del personale ed alla meccanizzazione dell'emissione dei biglietti, comporterà una serie di disservizi e di disagi a tutti coloro che usufruiranno del servizio ferroviario. "E' un film già visto – dichiara Amalio Guerra, Presidente di Assoviaggi, l’organizzazione delle agenzie di viaggio di Confesercenti - quando il taglio drastico delle commissioni sulla biglietteria aerea ha portato ad uno sfacelo nel settore in Italia. "Siamo praticamente ad un passo dal dichiarare lo stato di crisi per la categoria – ed i primi segnali si sono già manifestati negli ultimi mesi con un calo generalizzato del fatturato dal 20 al 30% destinato ad arrivare presumibilmente al 40/50% già all'inizio del prossimo anno. Chiediamo quindi al Governo – conclude Amalio Guerra - di attivare tutti i possibili sostegni alle imprese ed all'occupazione: 4.000 posti di lavoro sono a rischio tra dipendenti e proprietari di agenzie, un numero maggiore di quello degli esuberi Alitalia. Trenitalia è monopolista di un servizio pubblico essenziale e ciò costituisce un’aggravante che pesa sui consumatori: tagliare la remunerazione di un servizio fondamentale scaricandone il costo sulla collettività costituisce un comportamento scorretto e disonesto. Con questo meccanismo i cittadini pagano il servizio almeno 3 volte, acquistando il biglietto, in chiusura di bilancio quando lo Stato ripiana le perdite utilizzando le tasse ed infine con i contributi regionali nel caso di traffico locale. Trenitalia è già stata condannata dall'Antitrust per comportamento scorretto nei confronti dei clienti.

GUALA CLOSURES: MOBILITA' http://www.ilpiccolo.net/

Firmato ufficialmente lunedì, nella sede di Confindustria Alessandria, l’accordo sulla mobilità alla Guala Closures (stabilimento in zona industriale D6 a Spinetta Marengo) da parte di azienda, Rsu aziendali e sindacati Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil. Se i sindacati, in occasione della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo non avevano mancato di esprimere alcune riserve non solo sulla vicenda interna, ma anche rispetto all’uso che potrebbe essere fatto in futuro, in altre realtà, dello strumento della "novazione del rapporto di lavoro", l’azienda, attraverso un comunicato ufficiale, parla di "soddisfazione". A tutela dei lavoratori interinali, è stato creato un ammortizzatore di fatto, che prevede un impiego part-time della durata di alcuni mesi.

FIAT: NO ALL'INTEGRATIVO E 5000 PRECARI A CASA http://www.ilgiornaledivicenza.it/

Non ci sono soldi per il contratto integrativo e la tredicesima sarà penalizzata dalla cassa integrazione ordinaria. Non basta: sono più di 5.000 i giovani, con contratto a termine o interinale, che resteranno a casa entro la fine dell’anno. È un bilancio amaro quello dell’incontro tra Fiat e Sindacati, nel giorno in cui il gruppo registra un calo del 23,8% delle immatricolazioni in Europa, ma consolida la sua quota portandola all’8,3%. L’azienda ha annunciato nuove settimane di cassa integrazione che da gennaio coinvolgerà anche gli impiegati delle strutture centrali. A Mirafiori, Cassino e Termini Imerese si rientrerà il 18 gennaio anzichè il 12 e ci sarà un’altra settimana di fermo dal 2 all’8 febbraio (a Termini una in più dal 26 gennaio all’8 febbraio). La Sevel non lavorerà il 12 e 13 gennaio e poi dal 26 gennaio all’8 febbraio. A Pomigliano l’attività sarà ferma ininterrottamente fino all’8 febbraio. I soldi, nonostante la crisi, ci sono per gli azionisti, mentre per gli operai c’è sola la cassa integrazione. Ai sindacati, che nella piattaforma chiedono un aumento del premio di risultato di 2.200 euro in quattro anni, la Fiat ha spiegato che si sta chiudendo un anno difficile e che il 2009 si presenta anche più in salita.

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